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Coronavirus, corse studenti affollate. Alcuni sindaci scrivono a Prefetto e Regione

La capienza all'80% significa avere autobus pieni e l'impossibilità di mantenere la distanza di sicurezza tra i passeggeri.

sovraffolamento autobus
Studenti che salgono su un autobus

PESARO – Mentre la ministra dell’Istruzione Azzolina continua a dichiarare che le scuole italiane sono sicure in base ai bassi numeri di contagio, gli studenti lamentano di dover utilizzare dei mezzi pubblici in cui sono costretti a viaggiare senza il rispetto della necessaria distanza di sicurezza.

L’aver elevato la capacità di trasporto dei mezzi pubblici all’80% certamente non contribuisce a contenere i contagi che in questi giorni stanno aumentando in maniera esponenziale.

E’ chiaro che il provvedimento sia servito a salvare capra e cavoli: da un lato, garantire il diritto degli studenti a raggiungere la propria scuola e, dall’altro, a permettere alle aziende di trasporto locale a non andare in tilt per mancanza di mezzi sufficienti a garantire tutte le corse per il necessario distanziamento sociale.

Gli studenti, va detto, sono stati i primi a mettere in evidenza questa situazione paradossole. Ora, con l’aumento esponenziale dei contagi, ci si rende conto che non basta osservare le regole di distanziamento sociale in classe (anche qui molte situazioni sono al limite) ma occorre porre rimedio alla questione cruciale dei trasporti.

I sindaci dell’Unione Montana dell’Alta Valle del Metauro (Borgo Pace, Fermignano, Mercatello sul Metauro, Montecalvo sul Foglia, Peglio, Petriano, Piobbico, Isola del Piano, Sant’Angelo in Vado, Urbania, Urbino) hanno scritto al Prefetto di Pesaro e al nuovo governatore Acquaroli chiedendo di poter ridurre la capienza degli autobus che trasportano gli studenti.

“In questi giorni – si legge nella lettera – come Sindaci, abbiamo ricevuto tante lamentele da parte dei genitori che dagli studenti stessi e dagli autisti per l’ impossibilità di poter tenere la distanza minima di sicurezza per prevenire il contagio da Coronavirus e quindi vanificare gli sforzi fatti iniziati i mesi scorsi e le difficoltà che gli istituti scolastici stanno affrontando per evitare qualsiasi rischio per la salute senza compromettere la qualità della didattica.

Soprattutto ora, con un impennata dei numeri dei contagiati e delle persone costrette all’isolamento fiduciario non possiamo permetterci di sbagliare o mettere in campo azioni che potrebbero risultare poco sicure e potenzialmente rischiose per la collettività.

Dai controlli effettuati dagli Agenti della Polizia Locale dell’ Alta Valle del Metauro risultano che gli autobus, pur rispettando le leggi vigenti sui carichi, non permetterebbero il minimo rispetto del mantenimento del distanziamento sociale elevando quindi il rischio di contagio e di trasmissione del virus in maniera importante.

Risulta infatti che su un autobus, la cui portata ente covid fosse di 64 passeggeri seduti e di 49 in piedi per un totale di 113 trasportati, diminuiti per la normativa per il contenimento a un totale di 90 passeggeri, sono così distribuiti: 64 seduti e 26 in piedi, che, seppur rispettosi nell’ indossare la mascherina, non vedrebbe garantita loro la possibilità di mantenere la distanza sociale prescritta. Va sottolineato inoltre che la permanenza, nel bus, è superiore ai 12 minuti. Alleghiamo le foto a testimonianza di quanto appena detto.

Con la presente, capendo tutte le difficoltà della situazione siamo a chiederLe la possibilità di mettere in campo azioni e provvedimenti che consentano gli studenti e le studentesse di viaggiare da e per la scuola in sicurezza per evitare la diffusione della trasmissione del virus Covid-19 e ci rendiamo da subito disponibili per un confronto e un dialogo per trovare insieme la migliore soluzione per tutti”

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