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COOSS Marche, proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti

Le richieste dei sindacati ai vertici della cooperativa.

crisi cooss marche usb marcheANCONA – La Cooperativa Cooss Marche ha dichiarato lo stato di crisi lo scorso giugno adottando una delibera dell’assemblea dei soci che prevede:

la  riduzione temporanea, dal 01/09/2020 al 31/12/2021, dei trattamenti economici dei soci lavoratori, limitatamente al minimo contrattuale conglobato di cui all’articolo 75 del CCNL, nella misura dell’3,70%, su tutte le ore retribuite dalla Cooperativa;

azzeramento temporaneo, dal 01/07/2020 al 31/12/2020, della maturazione di un giorno di ferie e due giorni di permessi retribuiti;

azzeramento temporaneo, dal 01/01/2021 al 31/12/2021, della maturazione di due giorni di ferie e quattro giorni di permessi retribuiti;

azzeramento, limitatamente al solo anno 2020, della tredicesima mensilità.

La Cooperativa si è dichiarata non in grado ad oggi di avanzare una proposta di accordo che vada nella direzione quanto meno di una riduzione significativa dei tagli, riservandosi di potersi esprimere al riguardo entro il 12 Ottobre prossimo.

Come organizzazioni sindacali riteniamo, ad oggi, deludente e non accettabile lo stato del confronto: la CoossMarche non ha dato disponibilità ad un accordo e ci ha proposto l’ennesimo rinvio

Riteniamo pertanto:

– di continuare ad intervenire sul sistema delle stazioni appaltanti affinché sia riconosciuto l’adeguamento del tariffario ai nuovi tabellari del CCNL e quanto previsto dall’art. 48

– di intervenire nei confronti della Regione Marche affinché sia rispettato l’impegno alla liquidazione delle risorse aggiuntive per la fase Covid;

– di esigere da parte di CoossMarche il pagamento della tranche del rinnovo contrattuale di Aprile 2020, arretrati compresi

– doveroso il ritiro della delibera che determini un sensibile miglioramento rispetto ai tagli attualmente previsti

Nel perdurare dello stallo del confronto, ci riserviamo di mettere in campo ogni utile iniziativa di protesta ed è pertanto proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti di tutti i servizi ed è stata avviata ieri la procedura di raffreddamento ex L 146/90 per il tentativo di conciliazione previsto presso la Prefettura.

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