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Comitato su zona industriale Bellocchi: “Da che parte sta il Comune di Fano?”

zona industriale Bellocci (PU)BELLOCCHI – Il Comitato Tutela Salute e Ambiente di Bellocchi, parzialmente soddisfatto della decisione del TAR, in cui si chiede la verifica dei dati tecnici dell’AIA (Autorizzazione di impatto ambientale) sull’amplimento della ditta Profilglass, pone la seguente riflessione sull’atteggiamento assunto da parte del Comune di Fano:

“In data 12 giugno 2017 il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per le Marche ha pubblicato l’ordinanza sul ricorso proposto dagli aderenti al Comitato Tutela Salute e Ambiente Fano, con il quale si impugnava l’Autorizzazione (AIA) del 30 aprile 2015 e si censurava la precedente esclusione di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che hanno consentito l’ampliamento della ditta Profilglass.

Ribadiamo che il nostro Comitato non è contro nessuno né tantomeno contro le attività produttive, ma si è sempre posto a tutela degli inviolabili diritti alla salute, alla sicurezza ed al valore dei beni.

Tale ordinanza del Tribunale, dispone la verificazione dei dati tecnici che sono alla base del rilascio dell’Autorizzazione.

Semplificando la questione potremmo affermare che il TAR ha ritenuto le nostre richieste “tecniche” degne di attenzione e pertanto non sufficienti le controdeduzioni di Regione Marche, Comune di Fano e della stessa Ditta.

Alla verificazione affidata al Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell’ambiente ed Urbanistica (SIMAU) dell’Università Politecnica delle Marche viene ammesso, in contraddittorio, anche il nostro Comitato.
Purtroppo la sentenza slitterà al gennaio 2018.

Quindi, parzialmente soddisfatti dell’ordinanza e fiduciosi che i nostri Tecnici abbiano svolto un lavoro utile e produttivo nell’interesse di tutti, alcune domande dobbiamo farle in primo luogo al Comune di Fano ed al suo Sindaco.

La prima, attiene al fatto che il Comune di Fano si costituisce puntualmente contro di Noi, ed anche quando il Tribunale denuncia le falle e le deficienze degli Uffici Pubblici coinvolti (Comune, ARPAM, Regione) il Comune invece di aprire un dibattito ed una verifica, continua a tutelare i propri Dirigenti invece delle giuste istanze dei Cittadini.

La seconda, attiene alle fantasmagoriche proposte dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Fano Samuele Mascarin, il quale, almeno tramite i giornali, ha proposto di condurre una indagine conoscitiva sullo stato ambientale di Bellocchi affidandola agli stessi Enti così clamorosamente messi in discussione dal TAR delle Marche.

Che verifica tecnica sarebbe stata necessaria se i Funzionari ed i Dirigenti addetti del Comune di Fano, ARPAM e Regione Marche fossero in grado di svolgere in maniera adeguata il loro lavoro?

L’assessore Mascarin esclude il nostro Comitato dalla commissione pur avendola noi richiesta fin dal 2015.

Ci chiediamo cosa aspetta il Consiglio Comunale a discutere in seduta aperta, quindi anche con la nostra partecipazione, un tema così vitale quale l’inquinamento ambientale che riguarda tutti i Cittadini.

La terza, attiene alla mancata risposta del Sindaco di Fano alla nostra richiesta di informazioni sulle materie bruciate, sulle loro quantità e sulle temperature raggiunte nel disastroso incendio del 13 luglio 2016.

Cosa aspetta il Sindaco a rispondere?

Sono più di due anni che lottiamo per esigere i diritti inviolabili alla salute, alla sicurezza ed al valore dei beni, purtroppo sentiamo il peso che le forze interessate al mantenimento dello status quo (quindi certe forze imprenditoriali, burocratiche, politiche, amministrative e persino sindacali) esercitano per isolare la nostra lotta.
Ma non ci arrendiamo, fiduciosi che “ci sarà pure un Giudice a Berlino”!!!”

CITTADINI NON SUDDITI
Comitato Tutela Salute e Ambiente

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