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Cionna: “Quel brutto pasticcio del centro estivo targato Sebastianelli”

pasticcio centri estivi cionnaTERRE ROVERESCHE – “Ennesimo disastro targato sindaco Sebastianelli” Così Maurizio Cionna ha definito la promozione e l’organizzazione del centro estivo in quel di Terre Roveresche.

“L’attività sino a ieri chiamata “estate in gioco” e rinominata dal sindaco “centri estivi”  – continua Cionna – per bambini della scuola dell’ infanzia e per la scuola primaria e secondaria di 1° grado ideata dall’allora Unione Roveresca per venire incontro a quelle famiglie che in estate lavorano ed hanno difficoltà ad affidare i propri figli è stata, come al solito, organizzata in modo superficiale ed incompleto”.

Il capogruppo di minoranza snocciola le pecche del progetto:

“Innanzitutto, in merito al trasporto, visto le problematiche sorte negli anni precedenti, ci si aspettava che fosse garantito per tutti, scuola dell’Infanzia, Primaria e Seondaria, fin da subito, non aspettando le varie richieste via social o direttamente telefonando al Sindaco.

Poi non riusciamo a capire, come mai il “sondaggio/informativa” riguardo al pasto o pomeriggio non sia stato fatto nei mesi precedenti, con relativi costi, in modo da presentare la domanda di adesione al centro estivo completa di tutto; forse perché non c’è stata organizzazione da parte degli Assessori che avrebbero dovuto seguire il Sociale; ci chiediamo, infatti, come fa una famiglia a scegliere di far fare un’attività al proprio figlio piuttosto che un’altra se non si conoscono i costi?

Possiamo garantire che di confusione e mancate comunicazioni ci sono state, basti pensare che la data di presentazione delle domande di adesione è stata posticipata di una settimana”.

L’aumento dei costi

“Rimarchiamo inoltre il fatto che le tariffe sono incredibilmente aumentate. Per la scuola primaria e secondaria, a fronte dei 72 euro dell’anno scorso per cinque settimane quest’anno la tariffa è lievitata a ben 100 euro. L’anno precedente se ne pagavano 92 di euro per cinque settimane di attività più 11 giorni di colonia marina (merenda e trasporto garantito).

Per quando riguarda la scuola dell’infanzia, si pagavano 33 euro per metà mese e 66 euro per l’intero mese, a fronte dei 50 euro e 90 euro di quest’anno.

Tutto ciò è incomprensibile se si pensa che la fusione doveva garantire un abbassamento delle tariffe sociali che, ancora una volta, è stato disatteso, alla faccia anche del consigliere al diritto al gioco (si ma per chi paga!)”.

“Invitiamo per l’ennesima volta – conclude Cionna –  il sindaco e la giunta a prestare la massima attenzione alle attività comunali soprattutto quando queste hanno per oggetto l’utilità sociale.

E’ simpatico rilevare come per l’emergenza neve si sono creati debiti fuori bilancio ma come per i bambini del comune non vi siano aiuti economici.

L’interrogazione

Facciamo presente che la sgradevole situazione creatasi sarà oggetto d’interrogazione in sede di Consiglio Comunale”.

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