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Cartoceto muore e il Comitato “urla” ma chi l’ascolta?

Il Covid ha aggravato la situazione di carenza di servizi del borgo. Lettera aperta del comitato "L'Urlo di Cartoceto" a comune e cittadini.

cartoceto cantiere volontaCARTOCETO  – Riceviamo la lettera aperta del comitato “L’Urlo di Cartoceto” indirizzata a cittadini e amministrazione comunale.

“Nell’ultima Assemblea Pubblica, organizzata dal Comitato “L’Urlo di Cartoceto“, sono stati ribaditi i problemi della nostra comunità che, seppure presenti da tempo,  si sono aggravati con l”emergenza  Covid 19.

Al progressivo spopolamento del borgo storico e all’età media già molto elevata e in costante ascesa, si è aggiunto un aumento del degrado urbano e un’incuria inaccettabile.

I servizi di base, già da tempo carenti, sono stati ulteriormente ridotti o eliminati. Il paese è una collezione di opere incompiute: il Teatro, Piazza Marconi e la strada adiacente (importante via di fuga in caso di calamità), il muraglione sotto la Torre del Comune, la Pavimentazione di Piazza Garibaldi, speriamo non si aggiunga anche la futura “Officina della creatività”…

Eppure i nostri punti di forza restano: la bellezza del borgo e del paesaggio intorno, l’eccellenza dei nostri prodotti  e un’alta qualità della vita, legata anche ai rapporti interpersonali, spesso sconosciuta nelle città, hanno permesso di superare l’emergenza Covid più facilmente.

Le poche attività rimaste, le associazioni e i singoli cittadini, si sono attivati per fornire una rete di  supporto e assistenza agli anziani del paese e alle famiglie in difficoltà. Sono nate spontaneamente, connessioni e relazioni prima neanche immaginabili  che hanno risvegliato la solidarietà.

Per mantenere vivo il nostro paese occorre conservare attivo questo spirito, coltivare il senso di appartenenza a un’unica Comunità, accantonare le divisioni sconfiggendo l’indifferenza e la rassegnazione, che rischiano di condannarci alla decadenza sociale, culturale ed economica.

Serve un impegno forte da parte dell’Amministrazione e di tutti i Cittadini: servono idee, un piano organico di rilancio e una sincera voglia di impegnarsi.

Dall’assemblea sono scaturite alcune proposte:

Adottare una efficace politica di ripopolamento del centro storico, da attuare anche mediante acquisizioni coattive delle abitazioni abbandonate (vedi ad. Es. il fabbricato antistante la sede Comunale), seguendo l’esperienza  del Comune di S. Giorgio di Pesaro.

Incentivare il reinsediamento di attività economiche, soprattutto quelle indispensabili per i cittadini ( riapertura Alimentari e Bancomat) , e ripristino Servizi ( riapertura Poste come nel periodo Pre covid ).

Ripristino e mantenimento almeno di una condizione minima di decoro urbano. Via del Santuario è degradata e abbandonata dopo i lavori di rifacimento delle mura, la pulizia della scalinata di via Mazzini e della Rocca è a dir poco scarsa se non assente.

Garantire i servizi minimi di collegamento rivolti alla popolazione, come il Pulmino del Giovedì e del Sabato, che andrebbero estesi a tutta la settimana.

Completare i lavori di recupero del Teatro, per una sua piena fruizione.

Valorizzare la Biblioteca comunale con una gestione professionale

Sistemazione delle strade Comunali di collegamento tra capoluogo e frazioni .

Assumere nuovo personale tecnico e amministrativo comunale, al fine di garantire la riapertura degli uffici a tempo pieno.

Completamento dei lavori di recupero della ex Rimessa, da destinare alle attività sociali e ricreative rivolte ai residenti, con particolare riguardo ai giovani.

I cittadini hanno dato prova di amore e dedizione al paese, chiediamo all’amministrazione  Comunale di fare  altrettanto;  è giunta l’ora di dare sostanza e concretezza all’idea di “……Fare Futuro”.

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