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Autorizzazioni delle piste di sci sul Catria, qualcosa non torna

lupus manifesta catriaPESARO – Dopo la dura presa di posizione delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane contro le autorizzazioni concesse da Provincia di Pesaro e Regione Marche ed i consistenti finanziamenti per la realizzazione di piste da sci sul massiccio del Monte Catria, la Provincia di Pesaro, con una nota sulla stampa ha replicato di non aver rilasciato alcuna autorizzazione per la realizzazione del bacino idrico da cui attingere acqua per l’innevamento artificiale delle piste sul Catria.

A questo punto ci sarebbe, come fanno notare le stesse Associazioni ambientaliste, però un rimpallo di responsabilità. “In relazione alla nota del dirigente del “servizio 6, pianificazione territoriale ed urbanistica” della Provincia di Pesaro ed Urbino, la Alleanza delle Associazioni Ambientaliste fa notare che è la Regione Marche che, con decreto della dirigente della PF “trasporto pubblico locale, logistica e viabilità”, stanzia la somma di ulteriori € 1.004.100,50 per realizzare anche (e non solo) “l’impianto di innevamento e bacino idrico sul Catria.

Se la Provincia di Pesaro non ha autorizzato alcun bacino idrico per l’innevamento del Catria, è opportuno che il dirigente lo faccia presente alla regione e ne impedisca la sua realizzazione.

Sarebbe altresì necessario che la Provincia di Pesaro riferisse se le prescrizioni inserite nella determinazione 236/2017 (che ha escluso dalla V.I.A.  i nuovi impianti da sci sul monte Acuto) siano state finora rispettate”.

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