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“Aspettando Godot… a casa”, il teatro che resiste al virus

L'esperienza teatrale "a distanza" di alcuni giovani, fanesi, lombardi, tedeschi, greci e messicani uniti dalla passione per il teatro

aspettando godot coronavirusFANO  – Irene Iacucci è una giovane di Lucrezia, appassionata di teatro. Studentessa di psicologia clinica all’Università di Urbino, fa parte del gruppo teatrale “il Colpo” di Fano, sin dalla sua formazione.

Nel tempo del Coronavirus i giovani attori della compagnia hanno ideato una performance in videoconferenza con un messaggio ben preciso: il teatro va oltre i confini fisici ed i limiti imposti dal virus.

I ragazzi fanesi de “Il Colpo” hanno così coinvolto il gruppo teatrale “Arte Mendicante” di Varese e Como ed altri giovani attori in Germania, Messico e Grecia.

“Aspettando Godot… a casa” è il titolo della performance che i giovani attori sparsi per il mondo hanno prodotto.

L’opera di Samuel Beckett è la metafora perfetta di ciò che il mondo sta vivendo in questo momento storico: l’attesa, senza sapere esattamente cosa si stia attendendo, l’incertezza, la solitudine, il sopraggiungere dei pensieri, dei dubbi… il tutto giocato in dialoghi meravigliosamente sottili, ironici e densi di poesia e delicatezza.

Il messaggio lanciato da questi giovani è chiaro: il teatro resiste, è ovunque le persone ci credano, il teatro non è solo un luogo fisico ed è un bel modo per poter restare uniti e vicini pur in questo momento di distanze. Buona visione!

“Aspettando Godot… da casa”
Regia: Paola Turroni – Roberto Ghidini
Performance di: Il Colpo & Arte Mendicante
In collaborazione con: Circo Litterario, United Societies of Balkans e Balkans Hotspot
Musica di: Alessandro Marinelli
Voce di: Carlos Chàvez

 

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