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Art. 1 MDP e Liberi e Uguali sul Monumento alla Resistenza: “Ricci asfalta un pezzo di storia della città”

resistenza-ricci-pesaroPESARO – L’annuncio del sindaco Matteo Ricci di spostare il monumento della Resistenza di fronte alla stazione degli autobus ha sollevato un’accesa discussione.

“Ci sembra un modo singolare quello di risolvere un problema di sicurezza asfaltando (in questo caso letteralmente) un pezzo della storia della città – affermano i rappresentanti di Art. 1 MDP e Liberi e Uguali – Ci riferiamo alla proposta del sindaco di spostare il monumento ai Caduti della Resistenza per costruire un parcheggio con l’argomento che la zona è in degrado.

Troppo facile controbattere che è in degrado perché non c’è stata la capacità o la volontà di combatterlo con un attento e intelligente utilizzo di quello spazio. Perché non si pensa che quello potrebbe essere un luogo di incontro per manifestazioni, concerti, iniziative culturali? Se si pensa che sia decentrato, allora le iniziative che si fanno in altri luoghi come ad esempio Baia Flaminia? E non si vuole forse recuperare ad un uso più collettivo e qualificato lo spazio definito periferia che si trova a poche centinaia di metri dal Piazzale Borsellino e Falcone?

Dire poi di voler spostare quel monumento significa non conoscere o non aver capito che esso non è stato pensato e realizzato come una semplice scultura ma come luogo di socializzazione in cui il contesto dell’anfiteatro e del giardino hanno una funzione integrata e unitaria. Farne un parcheggio non risolve il problema della sicurezza come dimostrano i parcheggi di piazza Carducci e dell’ospedale, senza considerare poi che tutte le città che si pongono seriamente il problema della vivibilità dei centri storici  progettano di spostare il traffico fuori dal centro, non di incentivarlo aumentando l’inquinamento.

Purtroppo – continua la nota – ci dispiace dover prendere atto che quello che interessa a questa amministrazione più del benessere dei cittadini sembra essere apparire, stupire, fare audience con una finta idea di condivisione su decisioni già prese

Come spiegarsi altrimenti l’enfasi con cui si fa discutere per giorni dell’installazione di una torre che non si capisce cosa c’entri con le celebrazioni rossiniane o di una costosissima festa sul Monte Bianco in cui più che valorizzare la musica di Rossini ci si bea della presenza di due discutibilissimi personaggi come la sorella e la madre della Ferragni?”

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