Il Metauro
notizie dalla valle del Metauro

Esposizione Filiera biologica marche

Aperture festive dei negozi, Accoto (M5S): “Stop alla liberalizzazione selvaggia!”

La proposta arriva alla Camera: i negozi del centro storico e di vicinato potranno rimanere comunque aperti

aperture_festiveROMA – Rossella Accoto, senatrice fanese del Movimento 5 Stelle, comunica che è stato depositato in commissione Attività Produttive della Camera il testo base che regola le aperture festive dei negozi.

“Una riforma e un testo necessario – afferma Accoto – in quanto le liberalizzazioni selvagge volute dall’allora Governo Monti si sono rivelate fallimentari per l’economia e per il rispetto dei lavoratori e delle famiglie italiane.

Si parte da 26 aperture domenicali su 52 e la chiusura degli esercizi commerciali nelle 12 Festività nazionali, ma con una deroga per 4 giorni di apertura da stabilire su scelta delle Regioni.

Altra deroga per i centri storici e i negozi “di vicinato” che potranno rimanere aperti tutte le domeniche dell’anno, eccetto le festività.

Per le zone turistiche (mare, laghi, montagna) le 26 domeniche potranno essere concentrate in alta stagione: per esempio, al mare le domeniche di apertura sarebbero nei mesi estivi, da aprile a settembre, in montagna nel periodo invernale, da dicembre a marzo e nel periodo estivo, da luglio ad agosto.

La nuova proposta di legge prevede che le Regioni avranno la possibilità, d’intesa con enti locali e associazioni di categoria, di definire un piano triennale di aperture e che chi viola le nuove norme sia sanzionato da 10 fino a 60 mila euro.

Gli aspetti positivi sono molteplici e tra questi vi è innanzitutto la possibilità che tutti possano tenere aperto durante le domeniche di maggior afflusso.

Si potrà così garantire e ridare valore al tempo familiare, consegnando a lavoratori e commercianti una qualità della vita migliore.

Allo stesso tempo, potremo ripopolare quei centri storici che ad oggi sono ad appannaggio della grande distribuzione: le attività presenti nei centri storici e gli esercizi di vicinato infatti sono esentati dall’applicazione di questa norma.

Una buona notizia per i lavoratori e per gli esercenti del nostro territorio che con una pianificazione peculiare e puntuale potranno godere di più giornate di riposo e svago familiare senza intaccare i profitti commerciali”.

altri articoli