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Addio a Giorgio Guidi, l’orologiaio che amava cantare

Giorgio Guidi è morto a 69 anni per un infarto. Uno spirito libero che amava la vita. Ai giovani raccomandava di non sprecarla.

giorgio guidiLUCREZIA – Giorgio Guidi si è spento improvvisamente a 69 anni ieri pomeriggio 30 luglio. Lascia la moglie Marzia, i figli Gianluca e Silvia, il genero Tiziano ed i nipoti Gabriele, Tommaso e Carolina.

GIORGIO “ORO”, L’OROLOGIAIO

La famiglia Guidi è molto conosciuta a Lucrezia per essere stata storicamente una famiglia di costruttori. Ma Giorgio, che è sempre stato uno spirito libero, decide da giovane di affrancarsi da quel destino e di imparare un mestiere di ingegno, quello di orologiaio.

Lo fa andando a Fano nella bottega di Candio dove impara il mestiere. Questo gli permette di aprire una attività sua lungo la via Flaminia, attività che porterà avanti per oltre 45 anni. Agli orologi si aggiungeranno i gioielli, da qui il soprannome con cui era conosciuto da tutti: “Oro”. Silvia, la figlia, lavorerà con il padre per venti anni.

Quando per Giorgio arriva il tempo della pensione è lui a sconsigliare la figlia a non continuare: il mondo del commercio era cambiato e i piccoli negozi erano in difficoltà.

GIORGIO, GIOVANE TRA I GIOVANI

Giorgio è sempre stato uno spirito libero. C’era la famiglia ma gli piaceva anche vivere la movida fanese del Lido. In tanti lo ricordano seduto al “Green Bar”. Frequentava anche il “Bon Bon” e, più di recente, lo “Chalet”.

“Lui si sentiva come se avesse venti anni – racconta Silvia – era giovane e gli piaceva stare tra i giovani”. Ed erano i giovani stessi a fermarsi con lui a chiacchierare e a fare selfie.

A loro Giorgio diceva di vivere a fondo la vita perché è bella. Il suo consiglio era sempre: “Divertitevi con le ragazze ma state lontani dalle droghe e bevete poco!”

GIORGIO E LA PASSIONE PER IL CANTO E LE CROCIERE

Giorgio amava cantare. Anche in questo caso un sorta di eredità di famiglia quando, assieme ai fratelli Guidi, faceva parte del gruppo “Lindoro e i suoi ragazzi”. Già il nonno Enrico, durante il periodo della guerra, andava in giro suonando il clarinetto per rendere meno pesanti le giornate dei soldati.

Giorgio ha partecipato a tanti concorsi canori locali. Ogni occasione era buona per esibirsi, la musica era quindi più che una semplice passione. Tra le ultime esibizioni quella con la figlia Silvia in occasione del 25° anniversario di matrimonio del nipote Giacomo.

E poi le crociere, altra sua grande passione, fatte con la moglie Marzia. Gli piaceva viaggiare in generale ma soprattutto salire sulle navi e solcare i mari. Ne ha fatte ben 18 in giro per il mondo e stava già progettando la prossima.

IL RICORDO DELLA FAMIGLIA

“Siamo ancora scioccati da questa morte improvvisa – dice la figlia Silvia – non ci rendiamo ancora conto di quanto accaduto.

Stanotte l’ho sognato, suonava la pianola e mi dedicava la canzone di Louis Armstrong “What a wonderful world” (Che mondo meraviglioso).

Mio padre era uno spirito libero, giovane dentro. Ci lascia un messaggio molto importante: la vita è bella e va vissuta a pieno”. Vita che Giorgio ha vissuto fino in fondo fino al pomeriggio di ieri quando un infarto lo ha colto al bar mentre stava assistendo ad una partita a carte.

I funerali di Giorgio Guidi saranno celebrati Lunedì 2 agosto alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Lucrezia. Le condoglianze della redazione a tutti i famigliari.

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