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Accordo Chiesa-Governo: niente termo-scanner per la celebrazione dei funerali

Ne da notizia la Conferenza Episcopale Italiana. Viene comunque richiesta massima attenzione da parte di parroci

rito esequie coronavirusROMA – E’ stata superata la problematica di dotarsi di strumenti (termo-scanner e/o termometri digitali a infrarossi) per la rilevazione della temperatura corporea prima della partecipazione alla celebrazione delle esequie.

Ne dà notizia la Segreteria Generale della Cei, a conclusione di un incontro promosso sabato pomeriggio dal Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi, durante il quale sono intervenuti i membri del Comitato tecnico-scientifico.

Si giunge così a un aggiornamento importante delle disposizioni in vigore dal 4 maggio, con cui si dà risposta all’oggettiva complessità per le parrocchie di corrispondere alla richiesta prevista.

Il Comitato, che ha accolto l’istanza di rivedere l’indicazione data giovedì scorso, si è raccomandato di sollecitare i parroci, affinché contribuiscano a sensibilizzare i fedeli a porre la massima responsabilità per non esporre se stessi e altri a eventuali contagi.

Di qui, l’esplicita richiesta di rimanere a casa a quanti presentano una temperatura corporea oltre i 37,5°C, di non accedere alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali in presenza di sintomi di influenza o quando vi sia stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti.

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