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Al Parco del San Bartolo torna “Piume in viaggio”

Il festival che celebra la migrazione degli uccelli sul San Bartolo. Dal 4 al 6 settembre bird watching, incontri, escursioni, laboratori, visite guidate, libri e musica

piume in viaggio san bartolo pesaroPESARO – Ci sono fenomeni naturali che si ripetono da secoli sopra le nostre teste e che, proprio perché fanno parte del paesaggio quotidiano, rischiano di passare inosservati.

Uno di questi è la grande migrazione degli uccelli che, in primavera e in autunno, attraversano il cielo del San Bartolo.

Rapaci e altre specie percorrono rotte antichissime, sorvolando il territorio del parco nel corso di un viaggio che può portarli a coprire migliaia di chilometri. Uno spettacolo che si rinnova ogni anno, ma che ancora pochi conoscono.

Per questo, dal 4 al 6 settembre, torna “Piume in viaggio”, il festival dedicato alla migrazione degli uccelli organizzato dall’Ente parco naturale del monte San Bartolo. Tre giorni per alzare gli occhi al cielo, imparare a riconoscere le specie in volo e scoprire, attraverso escursioni, incontri e attività per grandi e piccoli, un aspetto ancora poco conosciuto del territorio.

«Il cielo sopra il San Bartolo si riempie ogni anno, in primavera e in autunno, di uccelli in migrazione – spiega il presidente dell’Ente parco, Silvano Leva -. Sono soprattutto rapaci che, seguendo rotte percorse da secoli, sorvolano il territorio del parco durante il loro lungo viaggio.

È un fenomeno spettacolare e ricorrente, ancora poco conosciuto non solo dai visitatori, ma dagli stessi pesaresi. Proprio per far conoscere e valorizzare questo straordinario spettacolo della natura è nato, lo scorso anno, “Piume in viaggio”, con l’obiettivo di trasformarlo in un appuntamento fisso».

Dopo il successo della prima edizione, il festival torna con un programma ancora più ricco. Il filo conduttore resta quello dello scorso anno: il venerdì e il sabato saranno dedicati soprattutto all’osservazione degli uccelli e ai convegni, mentre la domenica porterà il pubblico lungo i sentieri e nei borghi del parco, con una serie di attività all’aperto organizzate insieme alle associazioni ambientaliste del territorio – La Lupus in Fabula, WWF, La Ginestra del San Bartolo, Greenpeace e Lipu –, all’APS Stalla e Stelle e al gruppo Scopri San Bartolo.

Si comincia venerdì alle 17, con i primi due talk affidati a Guido Premuda, ornitologo ufficiale del parco San Bartolo e co-organizzatore del festival, e allo zoologo Laurent Sonet. In serata sarà quindi la volta dell’incontro “Migrazione, uno sguardo ampio su un fenomeno che non riguarda solo gli uccelli” con Andrea Fazi del WWF.

Il programma entrerà nel vivo sabato mattina, con il bird-watching guidato da Vincenzo Alfano, ornitologo della Lipu. Non si tratterà soltanto di osservare gli uccelli con il binocolo: Alfano proporrà anche una vera e propria “lezione di ascolto” per imparare a riconoscere i canti, capire a quali specie appartengono e distinguere i diversi suoni che animano il parco.

Nel corso della giornata, all’auditorium di Santa Marina Alta, si alterneranno quindi gli interventi di Vincenzo Alfano, Roberto Ceccucci del Conero, Mauro Mencarelli della Torre di Montignano e Marco Bondini dell’Afni, insieme a Guido Premuda e Laurent Sonet.

E quando la luce del giorno lascerà spazio alla notte, il festival continuerà con una camminata alla scoperta degli animali che popolano e animano il parco nelle ore notturne.

Domenica sarà invece la giornata delle escursioni e delle attività all’aperto. Tre le passeggiate in programma, pensate per pubblici diversi.

I più allenati potranno cimentarsi nella traversata del parco da Pesaro a Gabicce Monte, scegliendo anche di percorrerne soltanto una parte. Per chi cerca invece un percorso meno impegnativo, ma vuole unire natura e cultura, è prevista l’escursione dalla falesia a strada Bocca del Lupo, con una visita al Cenobio di San Bartolo, gioiello architettonico.

Alle famiglie con bambini è dedicato invece il laboratorio itinerante “Alla scoperta degli uccelli”, pensato per imparare giocando a riconoscere e osservare le specie che vivono nel parco.

Nel pomeriggio il festival si sposterà a Fiorenzuola di Focara, con bird-watching, visite guidate al museo paleontologico, laboratori didattici ed escape room. Alle 18, a Villa Vaccaj, Guido Premuda terrà l’ultima conferenza della manifestazione, dal titolo “Il canto dei cieli”.

Poi, ancora a Fiorenzuola, spazio alla cultura con la presentazione del libro “Arenaria” di Paolo Teobaldi. A seguire, il concerto di canti popolari del gruppo DaMaRaMà accompagnerà la conclusione del festival.

“Piume in viaggio” sarà anche l’occasione per conoscere alcuni dei luoghi della cultura del territorio. Domenica il cimitero ebraico sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, con la presenza dell’esperta Giorgia Gili. Dalle 16 alle 19 sarà possibile visitare anche il museo paleontologico “L. Sorbini”, accompagnati dalla direttrice Nicoletta Bedosti e dalla guida Anna Manca.

All’auditorium di Santa Marina Alta, infine, sarà allestita la mostra “Paesaggi e fauna del San Bartolo”, realizzata dall’associazione La Ginestra del San Bartolo. Una selezione di fotografie scattate dai soci durante le escursioni racconterà, attraverso le immagini, il paesaggio e la fauna del parco. La mostra sarà visitabile venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10 alle 18.

Tutte le iniziative sono gratuite. Conferenze, visite al cimitero ebraico e al museo paleontologico, presentazione del libro e concerto sono a ingresso libero. Per partecipare a bird-watching, escursioni, camminate e attività didattiche è invece necessaria la prenotazione sul sito del parco, alla pagina www.parcosanbartolo.it/eventi-del-parco/.

fonte: Ufficio Stampa Parco San Bartolo

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