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Variante di Gimarra, Fanesi a Baldelli: “La nostra soluzione è la migliore”

Il vicesindaco di Fano risponde all'Assessore regionale Baldelli confermando che il progetto risulta essere la migliore soluzione in termini sia economici che di fattibilità.

cristian fanesiFANO – “Dal nostro punto di vista, non esistono altre soluzioni più semplici ed economiche, di quella individuata”. Ad affermarlo è il vicesindaco Cristian Fanesi che risponde all’assessore alle Infrastrutture regionale Francesco Baldelli, il quale si è reso disponibile a ridiscutere la realizzazione della variante di Gimarra.

“L’assessore Baldelli – afferma Fanesi – ha dichiarato la disponibilità ad intervenire sul tracciato della variante Gimarra qualora il Comune di Fano avanzi nuove proposte in tal senso.

Non poteva che andare in questo modo. L’assessore ha detto con retorica elegante, quello che già sapevamo: il procedimento è ormai avviato, la campagna elettorale è finita e le suggestioni illusioniste proposte da più candidati si sono infrante con l’oggettiva realtà amministrativa degli impegni che gli Enti hanno sottoscritto e, dunque, nel rispetto delle azioni che ne conseguono, pure nell’alternanza elettiva delle Amministrazioni.

Il Comune di Fano ha già analizzato e approfondito dal punto di vista tecnico le ipotesi in campo, ha identificato il tracciato, come richiesto peraltro dalla Regione, più idoneo e conveniente, e considerati i fondi messi a disposizione, i tempi della convenzione sottoscritta, e tenuto anche conto delle necessità più urgenti e irrisolte della viabilità cittadina ha deciso di avviare il progetto di realizzazione del prolungamento dell’interquartieri. Ovvero, la soluzione dal punto di vista viabilistico migliore”.

Sulle risorse necessarie a realizzare l’opera, Fanesi specifica: “I 20 milioni sono l’unica fonte di finanziamento disponibile e, salvo oscillazioni significative rispetto al costo ipotizzato dell’intervento che saranno eventualmente analizzate durante lo sviluppo dettagliato del progetto, in base alla simulazione dei costi parametrici stimati dalla struttura tecnica del Comune di Fano sono al momento sufficienti a realizzare l’opera intera in un unico lotto.

Parliamo non di strada di collegamento Fano-Pesaro ma, come previsto dal protocollo di miglioramento della viabilità esistente come definita anche dalla convenzione. Oggi questo è lo stato di fatto.

Se poi, in futuro la prospettiva di realizzare infrastrutture di collegamento viario che interesseranno più comuni costieri si farà concreta per la disponibilità di risorse allocate specificatamente e la Regione vorrà aprire con ANAS, MIT ed enti locali interessati un tavolo di confronto il Comune di Fano sarà come sempre disponibile a dare il proprio contributo”.

Secondo Fanesi, serve coerenza di visione: “non riteniamo corretto alimentare ancora illusioni ipotizzando di cumulare gli stessi 20 milioni con altre fantomatiche risorse futuribili per progetti inesistenti.

Dal nostro punto di vista, non esistono altre soluzioni più semplici ed economiche, di quella individuata. Questo intervento completa l’interquartieri ed è funzionale ad un disegno modulare di variante alla statale tanto più perché con l’aggiunta del bypass per le opere compensative consentirebbe di mettere già in sicurezza gran parte della città di Fano, al quale si aggiungerebbe un successivo intervento a Fano sud per Metaurilia, Torrette e Ponte Sasso”.

Fanesi rimarca, poi, le opportunità che si aprono con la nuova strada: “Questa variante sarà utile all’abitato di Gimarra. Infatti, nel dibattito politico ci si dimentica troppo spesso che questo quartiere sta lievitando dal punto di vista edilizio con il progetto di Housing sociale e che a regime necessiterà di un’indispensabile strada di collegamento con Fano alternativa alla SS16, pena il suo strangolamento.

Con il tracciato individuato che, per larga parte si sovrapporrebbe a quello della necessaria strada di collegamento di Gimarra, si risolverebbe un problema storico per un territorio certamente bello ma nel quale sono stati autorizzati interventi fortemente speculativi senza adeguato studio di viabilità e parcheggi.

Lì semmai sta o meglio è stata la vera devastazione e non annunci iperbolici di inverosimili sbancamenti di colline”.

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