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“Una mattina mi sono svegliato e ho trovato il digestore”

Il progetto di Marche Multiservizi di costruire un digestore a Canavaccio in sostituzione del sito di Fano. La nota dei consiglieri comunali del PD e Viva Urbino.

digestore canavaccioURBINO – “Apprendiamo, insieme alla gran parte dei cittadini, di come Marche Multiservizi abbia individuato Canavaccio come sito per la collocazione dell’impianto di biogas per il trattamento dei rifiuti organici di sua competenza” è quanto scrivono in una nota i consiglieri comunali del Partito Democratico e di Viva Urbino.

“Una decisione – continua la nota – che certamente non può essere stata definita su due piedi e che deve aver avuto almeno qualche passaggio di verifica con la maggioranza della Amministrazione di Urbino.

Nessuno si sarebbe altrimenti esposto in questi termini! D’altro canto la giunta Gambini, in particolare il Sindaco stesso, in tempi non sospetti già interveniva sulla stampa del 20/12/2019 sul tema, argomentando positivamente sulla realizzazione di tale impianto, tanto da far percepire la disponibilità di Urbino a sostituirsi a Fano.

E’ del tutto legittimo pensare, pertanto, che Gambini sia assolutamente partecipe delle proposte dell’azienda, mentre gli ultimi a sapere sono, come sempre, i cittadini.

E nella fattispecie i cittadini di Canavaccio, che vengono oggi interessati direttamente come nelle più collaudate gestioni verticistiche, forse per valutare le reazioni della popolazione, che si è attivata fin da subito per capire cosa stia succedendo.

Riteniamo – continua la nota – che sia inaccettabile che una prospettiva di questa portata venga allo scoperto in tal modo. Come non è accettabile che Canavaccio venga considerata una realtà slegata dal contesto territoriale. Un problema di Canavaccio è un problema di Urbino, e viceversa.

Nell’intervento in Consiglio del 23/12/2019, da noi sollecitato sull’argomento in funzione degli articoli usciti sulla stampa, il Sindaco sottolineava la fattibilità e l’opportunità economica derivante da tale insediamento, oggi come allora, non considerando minimamente le ricadute ambientali, i disagi che ricadrebbero direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, le articolate problematiche che ne deriverebbero su vari versanti, il traffico di mezzi pesanti in primis.

D’altro canto sulla tematica dei rifiuti c’è da stare tranquilli. Gambini doveva chiudere la discarica di Cà Lucio a Montesoffio il giorno dopo la sua prima elezione, ma sappiamo bene come stanno procedendo le cose dopo sei anni di amministrazione: forse per non fare disparità, intende riproporre ai residenti di Canavaccio la stessa esperienza vissuta dalla popolazione di Montesoffio.

Come PD e Viva Urbino – termina la nota – siamo convinti che la questione dei rifiuti sia un tema molto delicato e centrale per il futuro del nostro territorio e che vada affrontato attraverso una concertazione davvero molto ampia, a livello provinciale.

In tale ambito va ricollocata la discussione sull’importanza strategica che riveste questo impianto, già a partire dall’aspetto della salvaguardia ambientale, della sua necessità non più rinviabile e delle opportunità che il territorio avrebbe nel realizzare tale struttura, nella logica di garantire la migliore soluzione e i maggiori benefici – non solo in termini economici – per tutti i cittadini”.

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