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Ufficio postale di Cartoceto, il comune promuove una petizione online

L’ultimo segnale del lento declino di un borgo sede di una prestigiosa DOP olearia.

ufficio postale cartocetoCARTOCETO – La situazione si protrae ormai da tempo ma è davvero come “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”.

L’ufficio postale del capoluogo è aperto un solo giorno alla settimana. Troppo poco per gli abitanti di Cartoceto che devono mettersi in coda, rischiando anche pericolosi assembramenti.

Negli anni scorsi, il servizio postale aveva già subito un dimensionamento passando a tre giorni di apertura settimanali. Con l’avvento del Covid, poi, si è arrivati ad un solo giorno di apertura.

Per questo il comune ha deciso, dopo aver interpellato la Direzione di Poste e non aver ricevuto riscontro in merito, di promuovere una petizione popolare sulla piattoforma change.org invitando i cittadini a sottoscriverla.

La situazione è aggravata, come fa notare il Sindaco Rossi, dal fatto che non esiste nemmeno uno sportello postamat che potrebbe garantire l’erogazione di alcuni servizi al di là del giorno di apertura dell’ufficio postale. Oggettivamente, una popolazione prevalentemente anziana come quella del capoluogo, fa difficoltà a raggiungere la frazione di Lucrezia.

Quello dell’ufficio postale è l’ultimo caso di un paese, Cartoceto, che negli anni si è svuotato di servizi e, conseguentemente, anche di popolazione. E’ solo di qualche settimana fa la  discussione pubblica organizzata dal comune sulle sorti di un altro importante presidio: la farmacia del paese.

Cartoceto ha subìto, come tanti paesi, un lento e progressivo spopolamento. L’eliminazione di servizi essenziali è sicuramente un incentivo a trasferirsi in realtà in cui questi almeno sono garanti.  A questo si aggiunga anche un isolamento logistico. Un paese praticamente scollegato dalla valle, con pochissime corse giornaliere di mezzi pubblici. Trasporto pubblico, questo sconosciuto, verrebbe da dire!

Un paese su cui, in tutta la sua drammaticità, acuita dal virus, emerge in maniera chiara la mancanza di un progetto chiaro per la sua valorizzazione e rinascita. Eppure gli appelli in questi anni sono stati tanti, lanciati anche da parte di cittadini che si sono organizzati in un comitato.

Una situazione non degna per un capoluogo che vanta una tradizione olivicola secolare e che è sede di una DOP olearia, prestigiosa certificazione riconosciuta a livello europeo e mondiale, la quale, assieme ai vini e ai formaggi, avrebbe dovuto rappresentare il volano di un rilancio economico e sociale dell’intero comune. C’è stato un sindaco che, in passato, aveva addirittura coniato l’espressione “Cartoceto, la Montalcino delle Marche”.

Quindi bene la petizione per far riaprire l’ufficio postale di Cartoceto che speriamo porterà quanto prima al risultato richiesto. Ecco perchè dispiace dover prendere atto però che si tratta di un’azione che arriva quando “i buoi sono già scappati dalla stalla”.

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