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Il terremoto, occasione di rinascita anche per Cartoceto?

Le riflessioni di un cittadino di Cartoceto su solidarietà e sicurezza

cartoceto terremoto sicurezzaCARTOCETO –  La riflessione di un cittadino di Cartoceto sulla solidarietà alle popolazioni colpite da terremoto e la questione sicurezza del borgo: nel piano di Emergenza del comune si trova ancora il numero di telefono dell’ex-sindaco Olga Valeri…

“E’ passato un anno dalla prima scossa del terremoto che tutti abbiamo sentito chiaramente in quanto a noi molto vicino. Ho l’impressione che ci sia stata a Cartoceto, più che in altri comuni anche di regioni lontane dal sisma, una sorta di rimozione, a parte la benemerita protezione civile e qualche iniziativa individuale o di singole associazioni.

Ho partecipato a due riunioni fra le associazioni del comune ma non ho visto una iniziativa importante che desse l’idea di una comunità solidale con questi nostri vicini che hanno perso in pochi minuti tutto. Non è troppo tardi per fare sentire a loro la nostra vicinanza non solo raccogliendo soldi, ma, ad esempio, acquistando i loro prodotti oppure sostenere gli operatori turistici che hanno coraggiosamente riaperto le strutture.

Alcune considerazioni: il rischio sismico ci riguarda da vicino, siamo in zona 2 (a medio rischio) con una possibilità di scossa di grado 8 (scala Mercalli) nel capoluogo, con in aggiunta un elevato rischio frana (R4) e le due fragilità si potrebbero sommare in caso di scosse sismiche; il piano di emergenza del comune non è stato ancora adeguato né per i nomi di riferimento (si trovano ancora i numeri dell’ex sindaco Olga Valeri e del Geometra Aprili da contattare in caso di emergenza) né per l’adeguamento allo studio di micro zonazione sismica affidato con relativo contributo regionale nel 2013 alla fine della passata giunta, né per le vie di fuga, vista la chiusura agli automezzi di piazza Marconi e la precarietà delle altre due strade che collegano il borgo con l’esterno.

Sarebbe consigliabile a questo proposito una esercitazione per quanto riguarda il rischio sismico/idrogeologico nel capoluogo per evitare comportamenti errati, spesso causa dell’incremento di vittime. E’ necessario informare i cittadini con l’aiuto di tecnici sul progetto “casa sicura”: dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 è possibile usufruire di un contributo alle spese sostenute per adeguamento sismico (fino all’75% e 85% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali).

Occorre difendere quello che abbiamo di bello ma potrebbe essere anche un modo per uscire in bellezza dalla crisi economica e un’occasione di rinascita per Cartoceto”.

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