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Taglio delle piante al Parco Carloni, la protesta della minoranza

Secondo i consiglieri Cipriani e Chiarabilli le piante non andavano abbattute.

Foto taglio piante Parco Carloni-sopralluogo
L’immagine scattata dai consiglieri di minoranza durante il sopralluogo al Parco Carloni.

FOSSOMBRONE – Lo scorso 27 luglio la minoranza di “Unione per Fossombrone” ha diffidato l’Amministrazione comunale a procedere nel taglio delle piante del Parco Carloni in quanto, sottolinea la consigliera Elisa Cipriani “lo studio da loro commissionato non si era avvalso di un’analisi statico visiva degli alberi, né di un’indagine strumentale, oltremodo indispensabile prima di attuare l’abbattimento di esemplari secolari appartenenti ad un parco tutelato”.

Durante lo stesso consiglio comunale, la minoranza aveva chiesto di svolgere tale indagine in modo da essere sicuri che gli alberi del parco fossero veramente da abbattere.

“L’Assessore Ligi – afferma la Cipriani – ha asserito che l’Amministrazione non avrebbe attuato alcuno studio ulteriore perché gli alberi da tagliare erano semplicemente tutti secchi, per lei erano così secchi che non si sarebbe neppure potuto procedere con delle potature consistenti come stavamo suggerendo, in modo che, prima del taglio definitivo, si sarebbe potuto tentare di far rinvigorire l’albero”.

Il 30 luglio scorso, la minoranza ha fatto richiesta di entrare nel parco, chiuso al pubblico, per verificare la situazione. Il 31 luglio sarebbe iniziata l’azione del taglio delle piante. Nella mattinata stessa la minoranza avrebbe richiesto la sospensione dei lavori.

Il 3 agosto i consiglieri di minoranza hanno avuto accesso al parco ma nel frattempo i lavori di taglio delle 35 piante erano proseguiti.

“Così io ed il Consigliere Chiarabilli – continua la Cipriani – abbiamo solo potuto constatare che gli alberi recisi non erano secchi come dichiarato dall’assessore poiché le loro fronde, che si trovavano ancora ai piedi degli stessi, erano verdissime ed i loro fusti non erano nemmeno ammalorati, ma pieni, robusti, compatti come constatabile dalle fotografie da noi scattate in tale occasione.

Tutta la fretta dimostrata dall’Amministrazione – aggiunge la Cipriani – il fatto che il Sindaco non ha nemmeno fatto sospendere i lavori di abbattimento ed il permetterci l’accesso quanto era ormai inutile era volto quindi a non far emergere che gli alberi non presentavano problematiche come invece avevano asserito.

L’entrata al parco è stata poi concessa probabilmente solo perché il Prefetto aveva chiesto notizie in merito alla situazione.

Questo danno – conclude la consigliera – però sarà irrimediabile in quanto è stato cagionato all’unica area verde cittadina posta anche sotto tutela e ad alberi secolari appartenenti a molte specie arboree che il parco preservava e di cui offriva esempio”.

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