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Stop al consumo di suolo

Incontro pubblico con il prof. Paolo Pileri nella sala della Provincia a Pesaro

salviamo il suolo
Un momento della raccolta firme

PESARO – “Salviamo il suolo” è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà mercoledì 12 febbraio alle 20.45 nella sala della Provincia in via Gramsci. con il prof. Paolo Pileri, esperto di urbanistica, professore ordinario di Pianificazione e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano, scrittore e autore del libro “Cento parole per salvare il suolo”.

L’iniziativa è organizzata da Stopalconsumodisuolopesaro, Friday for future Pesaro, GruppozerO, La lupus in fabula, Legambiente Pesaro e WWF Pesaro, tutti impegnati da ottobre in una campagna di sensibilizzazione per salvare quello che resta del nostro suolo e nel contrasto alla “Variante Celletta” che ha cambiato la destinazione d’uso dell’area da servizi sociali e ricreativi ad attività terziarie, ne ha azzerato la parte destinata a verde pubblico e ne ha aumentato la superficie impermeabilizzata.
 “L’obiettivo dell’incontro è sensibilizzare sul tema del suolo come bene comune – spiegano gli organizzatori – Sarà anche l’occasione per fare chiarezza su quello che ci attendiamo dall’amministrazione comunale: infatti gli oltre 800 cittadini che hanno firmato per dire stop al consumo di suolo a Pesaro non sono preoccupati solo per l’area della Celletta ma chiedono di evitare altro consumo di suolo in tutta la città.
Quindi non consideriamo ammissibile nessuna “mediazione” che si limiti a trasferire il cemento andando a costruire altrove attraverso lo spostamento della capacità edificatoria dell’area. Il caso Celletta per noi dovrebbe diventare il punto di svolta nella gestione dell’urbanistica pesarese.”
Sono stati Invitati ufficialmente il sindaco Ricci, gli assessori comunali all’Ambiente Morotti e all’Urbanistica Nobili, il presidente della Provincia Paolini e il Presidente della commissione regionale Ambiente Biancani, tutti gli ordini professionali e soprattutto i tantissimi cittadini che si stanno dimostrando sensibili all’appello di tutte le associazioni ambientaliste della città.
Durante l’incontro – conclude la nota – verranno ribadite le tre domande ancora senza risposta già poste da mesi all’amministrazione comunale sulla variante:
  1. sono stati rispettati i principi della legge regionale 22/2011?
  2. perché non è stata eseguita la verifica di compatibilità idraulica visto che il rapporto di copertura (calcolato secondo le indicazioni dalla norma regionale) è aumentato?
  3. perché non è stata realizzata la VAS, Valutazione Ambientale Strategica?”
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