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“Stagione teatrale, Urbino sempre ultima nelle Marche”

La critica di Prospettiva Urbino e Nel Bene Comune all’Amministrazione comunale

teatro urbino stagione teatraleURBINO – Dura critica di Prospettiva Urbino e Nel Bene Comune all’Amministrazione comunale per la gestione della stagione teatrale al Sanzio.

“Prospettiva Urbino e Nel Bene Comune – si legge nella nota – sono fermamente convinte che la Città di Urbino debba recuperare quel ruolo che le compete e che è dato soprattutto dal rispetto necessario nei confronti di tutti i suoi cittadini, che ogni giorno la vedono svilita dalle azioni di un’Amministrazione Comunale che improvvisa e non è in grado di avviare un percorso dettato dal più comune buon senso.

Una “perla” esemplare di questa Giunta è la stagione teatrale. Tutte le principali città marchigiane come Pesaro, Fano, Fabriano, Jesi, Macerata, hanno già da mesi annunciato, comunicato e aperto la propria stagione teatrale 2018-2019 (hanno persino i siti web del Teatro, pensate un po’) mentre a Urbino, se va bene, se ne parla forse a settembre, a pochi giorni dall’apertura, con tutte le conseguenze che si deducono facilmente e di cui la prima è sicuramente la più grave: quel minimo di promozione che andrebbe fatta. Diciamo quel “minimo” proprio perché pensare di avere già da giugno la programmazione teatrale per l’anno che viene, è quanto di più utopico si possa chiedere a questa Amministrazione. Difficile commentare il ritardo nell’uscita della stagione di prosa dello scorso anno, presentata a pochi giorni dall’apertura della campagna abbonamenti, quando le altre città delle Marche già da mesi avevano promosso i propri spettacoli. Che dire poi della stagione musicale del Teatro Sanzio, che potremmo ribattezzare la “stagione fantasma” dato che non esiste un libretto, viene presentata nel corso dell’anno e di cui la maggior parte degli urbinati ignora l’esistenza.

Il Teatro Sanzio di Urbino – e di conseguenza la sua programmazione e gestione tecnica – è affidato alla direzione di AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali), circuito che gestisce le stagioni della maggior parte dei teatri delle Marche. Aspetto niente affatto trascurabile, perché questa interconnessione permetterebbe allo spettatore l’acquisto dei biglietti per il Sanzio anche presso gli altri teatri regionali, se solo venisse a conoscenza degli spettacoli programmati. Allora come è possibile che, pur avendo una sola data per ciascuno spettacolo – a differenza degli altri teatri – neppure questa riesca quasi mai a registrare il sold-out, nell’epoca della digitalizzazione in cui con un semplice sito web ed i canali social connessi si raggiungono migliaia di persone?

AMAT – continua la nota – viene incaricata della conduzione da parte del Comune di anno in anno. Aspetto questo a dir poco singolare e bizzarro. Come può AMAT programmare in tempi utili la stagione teatrale se non gli viene rinnovata la gestione con congruo anticipo? L’affidamento del teatro ad AMAT non comporta certo un risparmio dei costi pubblici e non rappresenta un reale ritorno in termini di presenze e visibilità a causa di scelte raffazzonate e che denotano la totale mancanza di pianificazione e organizzazione da parte di questa Giunta. Purtroppo è arduo pensare che qualche cittadino di Pesaro o Fano o Senigallia potrebbe persino decidere di venire a vedere uno spettacolo a Urbino. Lo diciamo al condizionale, perché difficilmente tali cittadini verranno mai a conoscere il programma del Sanzio, visto che anche un’artista del calibro di Irene Grandi la stagione passata ha registrato in Urbino un record negativo di presenze.

E questo accade ogni anno. I cittadini di Urbino e del territorio – conclude la nota – sono purtroppo ormai abituati a considerare come normali i ritardi e le inefficienze, le ignavie interne e la mancanza di considerazione che ricevono. Ma un’altra Urbino è possibile. E immaginare un teatro vivo, partecipato, finalmente presente sul web, adeguatamente promosso e ristrutturato, che si apra alla città e ai turisti anche per visite guidate non è utopistico, ma è un impegno che noi di Prospettiva Urbino e Nel Bene Comune prendiamo con tutti i cittadini, che devono tornare al centro delle scelte che li riguardano, quali esse siano”.

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