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Spiagge, via libera della Regione alle attività nelle concessioni

Il Presidente Ceriscioli ha firmato il decreto che autorizza i lavori di manutenzione ordinari e straordinari negli stabilimenti balneari

spiagge lavori coronavirusANCONA –  “Via libera della Regione Marche ai titolari delle concessioni balneari per tornare al lavoro e prepararsi per tempo quando le spiagge riapriranno”.

Ad annunciarlo il vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Renato Claudio Minardi, dopo la firma (oggi 16 aprile) del decreto da parte del Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

“Un piccolo passo per tornare alla normalità e ripartire anche in previsione della prossima stagione balneare che dovrà sicuramente essere ripensata – dichiara il vice Presidente Minardi – Gli operatori balneari, titolari delle concessioni demaniali sono autorizzati a lavorare, nel rispetto delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus covid-19, quindi in modo isolato e non a contatto con il pubblico, per attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, per sistemare gli stabilimenti e per livellare gli arenili”.

Il decreto firmato dal presidente Ceriscioli rende esplicite le indicazioni in merito all’applicazione del decreto del Presidente del Consiglio.

Da domani i titolari degli stabilimenti, previa comunicazione al Prefetto attraverso la modulistica presente nel sito della prefettura, potranno allestire le spiagge senza consentire l’ingresso al pubblico.

Nelle spiagge marchigiane, 200 km di costa, con 15 Bandiere Blu nel 2019 per qualità delle acque di balneazione, gestione ambientale, servizi e sicurezza, sono presenti circa 1.200 stabilimenti.

“Anche se la stagione sarà diversa dalle altre – spiega il vice Presidente Minardi – questa è un’attività che i bagnini svolgono abitualmente con molto anticipo rispetto all’apertura della stagione estiva.

E’ un piccolo ma importante passo avanti per il settore balneare, asset strategico per il turismo e per lo sviluppo dell’economia della nostra Regione”.

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