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Rocca di Gradara, inaugurato il nuovo ascensore

Un importante passo per l'accessibilità del monumento alle persone con difficoltà di deambulazione

rocca-di-gradara-inaugurazione-ascensoreGRADARA – Inaugurato il nuovo ascensore che permetterà alla persone con difficoltà di deambulazione di accedere al piano nobile della Rocca.

Un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che rappresenta un grande passo avanti verso il superamento delle barriere architettoniche cognitive e sensoriali.

“Un luogo storico ha delle strutture che spesso rendono difficoltoso l’approccio a lavori invasivi come l’installazione di un ascensore – ha dichiarato il Direttore del Polo Museale delle Marche dott. Peter Aufreiter, che ha aggiunto – Bisogna essere consapevoli di quali saranno i beneficiari dell’intervento di manutenzione e quanto è importante nell’ottica del superamento delle barriere architettoniche. I lavori alla Rocca di Gradara non termineranno qui. Ci sono diversi interventi di manutenzione da fare nel settore della sicurezza e dell’antisismica. Ogni anno si investe un milione di euro per portare avanti questa tipologia di lavori”.

ascensore_gradaraTra i presenti anche l’architetto Simona Guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche che ha affermato: “Un ringraziamento particolare va alla ditta che è stata sempre puntuale negli interventi. Alcune lungaggini amministrative, non ci hanno comunque impedito di portare a termine l’iter rimanendo nel budget previsto. Con i lavori di manutenzione straordinaria si è intervenuti anche nella zona della Torre del Mastio con lavori di impermeabilizzazione, che permetterà, come prossimo obiettivo, di rendere accessibile e fruibile anche il Mastio. La progettazione è iniziata quando era direttrice la dott.ssa Maria Rosaria Valazzi, successivamente, anche con il contributo della direttrice dott.ssa Claudia Caldari, è stato individuato il luogo in cui realizzare l’ascensore, ovvero togliendo una scala in stile medievale inserita nei primi del ‘900 dall’ing. Zanvettori”.

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