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Raffaello, Roma e l’antico: un viaggio nel tempo

L'incontro si tiene venerdì 17 gennaio alle ore 17 nella Sala del Maniscalco

raffaello e l anticoURBINO – Nell’anno delle celebrazioni del V centenario raffaellesco numerosi illustri studiosi di Raffaello, italiani e stranieri, racconteranno i risultati delle proprie ricerche, portando i frutti dei loro studi nella città di Urbino.

Questa rassegna di incontri sarà aperta da Vincenzo Farinella, Professore di Storia dell’Arte Moderna nell’Università di Pisa, il quale è tra i curatori della mostra dedicata a Raffaello che aprirà al pubblico il prossimo 5 marzo a Roma alle Scuderie del Quirinale.

A Urbino, venerdì 17 gennaio, alle 17.30, nella Sala del Maniscalco-Ridotto del teatro, il professor Farinella, fornendo quindi un’anticipazione sulla mostra di Roma, parlerà di “RAFFAELLO, ROMA E L’ANTICO: UN VIAGGIO NEL TEMPO”. L’invito è esteso a tutti. L’ingresso è libero.

«Risulta molto utile l’iniziativa con la quale il Comune di Urbino e l’Accademia Raffaello – dice Luigi Bravi, Presidente dell’Accademia Raffaello – hanno invitato gli studiosi che hanno dedicato il proprio lavoro di ricerca a Raffaello, a rendere conto e raccontarne i risultati nella città di Urbino. Il mondo accademico e quello che gira intorno ai musei ha elaborato dei filoni interpretativi non necessariamente univoci e concordi, pertanto la rassegna delle ricerche raffaellesche renderà conto della vivacità degli studi, animando, a cadenza mensile, le giornate di riflessione su Raffaello, durante questo anno 2020».

«A pochi giorni dal termine della mostra “Raffaello e gli amici di Urbino” e dalla presentazione del ricco calendario delle manifestazioni raffaellesche, e non solo – dice l’Assessore comunale al Turismo, Andrea De Crescentini– abbiamo pensato, assieme all’Accademia Raffaello, a questo momento culturale importante, col prof. Vincenzo Farinella, proprio per anticipare il modus operandi nell’anno di Raffaello e del futuro di questa città. Questo incontro sarà il primo di una lunga serie che verranno spalmati nel corso dell’anno, assieme a tanti eventi, e sarà l’occasione per consolidare rapporti nazionali e internazionali, riportando Urbino al centro di quel fermento culturale, tipico del Rinascimento».

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