FANO – Una pungente riflessione sulla candidatura di Maurizio Gambini, sindaco di Urbino, a presidente della Provincia di Pesaro e Urbino. Il commento sul ruolo del Partito Democratico che punta alla “governabilità”.
“Dopo le indiscrezioni apparse sui giornali locali sulla possibile candidatura del Sindaco di Urbino Gambini a presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, il primo cittadino urbinate rompe gli indugi e si candida ufficialmente a guidare la Provincia. Colui che nella propria città guida una giunta di centrodestra, in Provincia vorrebbe governare con centrodestra e PD “per il bene di tutti“.
Tutto nella norma – commentano dal Circolo Gramsci – solo i più sprovveduti potevano stupirsi.
Sono circa due decenni, forse anche più, che il più grande partito del centrosinistra della provincia di Pesaro Urbino ha fatto una scelta che sul piano politico si chiama governabilità.
Governabilità ad ogni costo, in linea con la scelta “culturale” del partito liquido di veltroniana memoria e molto più recentemente, come scrive Marco Savelli, con la formula “Ursula”, che da due mandati governa a Bruxelles.
Dopo lo scioglimento del PCI e con l’arrivo del partito dei leader, del maggioritario e delle tessere – continua la nota del Circolo Gramsci – che nel territorio provinciale trova il suo punto di forza nell’asse Pesaro-Vallefoglia, il PD ha perseguito questa “politica della governabilità” fino alle estreme conseguenze: vedi il caso Fossombrone e oggi l’alleanza col Sindaco di Urbino per il “bene” della provincia.
Perso il Comune di Fano, grazie alle primarie, persi i maggiori Comuni della provincia, quelli delle vallate del Cesano e del Metauro e in ultimo la Regione per la seconda volta, l’asse Pesaro-Vallefoglia spinge ad un compromesso al ribasso pur di garantire la propria sopravvivenza.
L’importante è governare a qualsiasi costo e non importa con chi, né come.
Quel “piddino di Trasanni” se ne farà una ragione, anzi nel proprio animo potrebbe arrivare a pensare: “ma allora perché non ci si è messi con Gambini e la destra anche nell’ultimo confronto elettorale per le comunali? Oggi un posticino in giunta ci sarebbe stato anche per noi. Vuoi mettere con lo stare all’opposizione e ‘rosicare’ ogni qualvolta quelli decidono senza nemmeno consultarci? Tutti questi incontri per approfondire lo studio sul PUG di Urbino a cosa servono quando la maggioranza ha già tutto chiaro in testa?”
Anzi – continua la nota – questo lo aggiungiamo noi, con Gambini Presidente della Provincia – alla quale la legge regionale Urbanistica, all’art. 12, assegna il coordinamento dei PUG di tutti i Comuni della Provincia – sarà facilissimo approvare in particolare il PUG di Urbino, tenuto conto poi che il suo assessore all’urbanistica è proprio l’ex funzionario provinciale del settore…
Tutti gli elementi e le persone giuste sono al loro posto e per quale ragione il PD di Ucchielli e Ricci dovrebbe rimanere fuori?
Basta con “le battaglie ideali” e i moralismi d’altri tempi. Oggi abbiamo bisogno di concretezza e capacità di risolvere i problemi a qualsiasi costo, pagando anche qualche prezzo ambientale del tipo “cosa sarà mai una discarica a Riceci”…
Dura lex sed lex, dicevano i latini e tutti quelli che non ne sono convinti dovranno adeguarsi, perché la maggioranza “Ursula provinciale” ha deciso quale sarà il percorso.
Un breve cenno storico: quel rapporto sotterraneo che collega le due città capoluogo, dal tempo dei Montefeltro e degli Sforza è duro a morire e ritorna fuori sempre sotto varie forme (Riceci è una di quelle forme), ma questa volta, per il bene di tutti, speriamo davvero di essere arrivati alle ultime “danze”.