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Loris Rosati campione italiano assoluto di ape Proto Evolution

loris rosati ape campioneSAN MARINO – Domenica 21 ottobre si è conclusa l’ultima gara dove Loris Rosati classe 1992 pilota marchigiano Fanese, a bordo della sua ape motorizzata honda hornet 600 si è aggiudicato per la quinta volta consecutiva il titolo di campione italiano assoluto di ape Proto Evolution.

La disciplina è nata nel 1991 a Roe Basse in provincia di Belluno per divertimento, ad opera di Ermen Gretti. Successivamente, nel 2002, questo nuovo sport è stato portato anche nel centro Italia, a Carpegna, e nel giro di pochi anni si è diffuso ovunque.

“In questa disciplina – racconta Loris – si corre con delle Ape modificate con motori di moto stradali o moto da cross. Le gare si svolgono su qualsiasi terreno, che sia terra, asfalto, ghiaia o ghiaccio, e per la maggior parte gareggiamo a cronometro. In alcuni casi, invece, facciamo le partenze tutti insieme in stile Gp. Quando avevo 11 anni vicino casa di mio nonno, c’era il meccanico di biciclette che aveva un ape rotto che vendeva a poco così lo presi con l’idea di sistemarlo per girare in strada una volta compiuti i 14 anni.

Un giorno, per caso, su internet ho scoperto il mondo dell’Ape da corsa, e da subito me ne appassionato. Nel giro di qualche anno, con l’aiuto di mio padre, abbiamo costruito un ape adatta alle corse, e nel 2007, proprio a 14 anni, ho partecipato per la prima volta all’Apecar Show di Carpegna e da quel momento non ho più smesso.

Giro molto all’estero, dalla Grecia alla Svizzera, Belgio, Austria dove mi chiamano per fare esibizioni sportive o come apripista nei rally. Nel 2017, insieme alla mia fidanzata Martina Biagiotti, abbiamo partecipato al programma di Mediaset `tu si que vales` riscontrando molto interesse e migliaia di visualizzazioni sul web.

Mi piacerebbe molto che questa passione potesse un giorno diventare un lavoro. Il mio sogno sarebbe proprio quello di poter girare tutto il mondo con la mia ape. Ma resto sempre con i piedi per terra e non mi aspetto mai troppo. Fino ad ora sono arrivato più in là di quel che immaginavo”.

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