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L’infermiere per IPASVI: “Una sicurezza per chi chiama il 118”

IPASVI infermiere 118PESARO – Per il Collegio Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia della provincia di Pesaro Urbino (IPASVI) la presenza di un infermiere è una sicurezza per chi chiama il servizio 118.
Il Collegio, che segue con attenzione le dinamiche organizzative sul territorio dei Pronto Soccorso e delle Potes 118, chiarisce la questione di cui si sente spesso parlare e cioè della presenza del personale sanitario all’interno dell’ambulanza.

“Ci preme evidenziare – riferisce Laura Biagiotti, Presidente del Collegio – che secondo la normativa vigente non tutte le richieste di soccorso prevedono la presenza di un Medico all’interno dell’ambulanza. Nella nostra provincia, come nelle altre regioni italiane e realtà europee, sono previste, oltre alle ambulanze medicalizzate, anche mezzi di soccorso con personale infermieristico e con soccorritori. Tutto il personale viene adeguatamente formato ed addestrato. Per quanto riguarda l’attività dell’Infermiere, è una professione nata da una formazione specialistica in area critica che, in aggiunta alla preparazione di base li rende particolarmente abili a riconoscere segni e sintomi di criticità e ad applicare tempestivamente procedure, stabilite da protocolli riconosciuti a livello regionale e nazionale, di sostegno alle funzioni vitali, anche in assenza di personale medico.

Quando si ha una richiesta di soccorso sanitario da parte di un cittadino al 118 – continua la Biagiotti – la chiamata viene direttamente gestita da un infermiere, in collaborazione con il restante personale della centrale operativa che, seguendo il protocollo in uso, raccoglie informazioni utili ad attivare il mezzo di soccorso e l’equipaggio più idoneo alla situazione prospettata. L’Infermiere che opera sui mezzi di soccorso non si limita più, come accadeva nel passato, al mero trasporto della persona in ospedale, ma è dotato di competenze altamente professionalizzanti, che gli permettono d’intervenire adeguatamente anche in assenza del Medico.

Rimane comunque fondamentale la piena collaborazione con tutte le professioni che ruotano attorno al Primo Soccorso garantendo un lavoro d’equipe sempre comunque per il bene dei cittadini della nostra provincia.

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