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L’esperienza del Pioniere, una mostra e convegno a Fano

L'iniziativa è promossa dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Fano

pioniereFANO – La sezione Anpi Leda Antinori di Fano, con il patrocinio dell’Anpi provinciale, promuove una mostra pubblica di fumetti sulla Resistenza, dopo averla portata in alcune scuole superiori della città e visionata da oltre un migliaio di studenti.

La mostra di 24 tavole resterà in esposizione da lunedì 24 a sabato 29 febbraio presso la libreria Mondadori in corso Matteotti, visitabile negli orari di apertura.

Sabato 29 alle ore 17.30 incontro pubblico con studiosi dell’Associazione Pionieri, del Comitato ricerche associazione pioniere, docenti di storia contemporanea e archivio centrale delle donne italiane.

Nel 1950 fu costituita, da Carlo Pagliarini primo presidente, l’Associazione Pionieri d’Italia che organizzava i ragazzi tra gli 8 e i 13 anni e sotto la direzione di Gianni Rodari e di Dina Rinaldi  iniziarono le pubblicazioni del settimanale “Il Pioniere”.

L’API voleva il rispetto del bambino e delle connotazioni tipiche della sua età (fantasia – spontaneità).

Per questo motivo fu osteggiata dalla Chiesa Cattolica che mirava al monopolio educativo dei bambini e dei giovanissimi tant’è che gli aderenti all’API rientrarono tra gli scomunicati del Santo Uffizio e furono oggetto di una massiccia campagna diffamatoria e denigratoria.

L’associazione raggiunse i 180.000 iscritti. Svolse un’intensa opera di educazione civica e di valorizzazioni di alti ideali: pace, libertà, solidarietà, giustizia sociale.

Operò per far conoscere la Resistenza, i suoi valori, il sacrificio e l’eroismo di tanti. L’attività della’API era mutuata sull’esperienza delle organizzazioni dei pionieri operanti nei paesi socialisti.

Nel 1950 si svilupperà un rapporto di collaborazione unitaria con l’Associazione Falchi Rossi Italiani che porterà nell’arco di due anni all’integrazione delle due associazioni.

L’API rappresenterà unitariamente tutta la giuventù che voleva avere la cultura e l’educazione più libera e democratica.

L’associazione fu sciolta nel 1960 a livello nazionale e il Pioniere divenne un inserto dell’Unità, poi un supplemento di “Noi Donne” e infine una pagina del settimanale “Noi Donne” fino al 1970.

Tratto dalla pagina de Il pioniere, curata da Carlo Zaia: “Un po’ di tempo fa, mentre cercavo di mettere in ordine la mia casa, ho visto un pacco nascosto in cui ho ritrovato conservati vecchi giornaletti che uscirono in edicola dal 1963 al 1966, di cui mi ero dimenticato da circa cinquanta anni, che rappresentarono una parte importante della mia adolescenza e credo di tanti altri miei coetanei. Che sorpresa trovare, incartati con un vecchio giornale d’epoca, “I Pionieri del giovedì”. La raccolta partiva dal n° 1 del giugno 1963 all’ultimo numero uscito del dicembre 1966, di quella serie mancavano solo una trentina di numeri in originale ora ritrovati”.

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