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Lega: “Plasma iperimmuni, Ceriscioli piuttosto che minacciare denunce alla Lega, pensi al ritardo delle Marche”

La Lega replica alle minacce di denuncia di Ceriscioli. Nelle Marche la sperimentazione non è ancora partita.

paolo arrigoniANCONA – “Piuttosto che minacciare ritorsioni legali nei confronti della Lega, Ceriscioli si interroghi sui ritardi e sul perché le Marche sono l’ultima regione a dover ancora approvare protocollo per l’utilizzo del plasma.

Il polverone contro la Lega è strumentale solo per nasconde i ritardi accumulati, mentre nelle altre Regioni si procede a passo spedito. Sono state tradite le aspettative dei marchigiani”.

Così in una nota il Segretario regionale della Lega Senatore Paolo Arrigoni insieme ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Mirco Carloni replicano duramente al Presidente Ceriscioli.

“La verità è incontrovertibile e le Marche sono l’ultima regione a dover ancora autorizzare la sperimentazione della cura per i malati Covid con plasma iperimmune.

Il Presidente Ceriscioli piuttosto che attaccare la Lega dovrebbe interrogarsi sul perché la Regione Marche abbia accumulato oltre un mese di ritardo, visto che l’8 Aprile era stata annunciata l’adesione ad una sperimentazione per la cura di pazienti colpiti da coronavirus.

E tutto questo mentre in Lombardia si certifica che la sperimentazione della cura al plasma negli ospedali di Mantova e Pavia la mortalità è ridotta dal 15% al 6% e che porterà la stessa regione ad allargare la sperimentazione.

Il polverone che Ceriscioli oggi sta tentando di alzare contro la Lega serve solo a nascondere questo ritardo e a non voler riconoscere alla Lega il merito assoluto ed incontrovertibile di essere stata la prima forza politica a sollecitare l’inizio di questa sperimentazione nelle Marche.

Ancora una volta Ceriscioli e la Giunta si muovono in ritardo e solamente solo a rimorchio delle proposte della Lega. E’ inconcepibile che in una fase di emergenza come quella che stiamo vivendo prevalga la burocrazia e che vi siano tempistiche ordinarie.

Nella nostra regione ci sono centinaia di pazienti guariti in attesa che vogliono poter donare il loro plasma e che ancora non hanno una risposta su come e quando lo potranno fare”.

“Invitiamo pertanto il Presidente Ceriscioli – concludono Arrigoni ed i consiglieri regionali – ad abbandonare le polemiche pretestuose e a concentrarsi nel trovare soluzioni che possano sbloccare definitivamente questa situazione che relega la nostra regione ad un ruolo marginale come sempre è accaduto in questi anni”

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