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Le Pro Loco della Provincia a sostegno della comunità colpita dal coronavirus

L'iniziativa del Comitato Provinciale di Pesaro e Urbino

Damiano Bartocetti, presidente del comitato provinciale delle Pro Loco di Pesaro e Urbino

PESARO – In questa situazione di emergenza dovuta al Coronavirus, le Pro Loco della provincia di Pesaro e Urbino si sono unite a sostegno del loro territorio e hanno raccolto oltre 8mila euro in pochi giorni e attivato azioni di volontariato per sostenere la popolazione della provincia.

I volontari delle 67 Pro Loco di Pesaro e Urbino – ha detto Damiano Bartocetti, presidente del comitato provinciale – hanno da subito chiesto come poter dare il proprio contributo in questa situazione di emergenza dovuta alla pandemia del coronavirus. Abbiamo quindi attivato i presidenti delle stesse e coordinato una raccolta fondi che, in pochi giorni, ha interessato 23 associazioni riuscendo a raggiungere l’importo di 8.000 euro”.

Un segnale di unità e sostegno e uncontributo importante per le piccole associazioni di volontari, molte delle quali impegnate anche autonomamente con ulteriori raccolte fondi. 

“Questa mattina – riferisce Bartocetti – doneremo l’importo all’ospedale di Urbino e agli Ospedali Riuniti Marche Nord per l’acquisto di materiale”

Sono già decine i volontari attualmente impiegati nell’aiuto alla popolazione di Pesaro e Urbino. Le loro attività sono coordinate dal comitato provinciale, in accordo con i singoli comuni della provincia. Consegna farmaci, beni di prima necessità, rinforzo alle attività previste dagli enti locali e dai gruppi comunali di protezione civile, sono alcune delle azioni che i soci delle Pro Loco stanno svolgendo in questi giorni di difficoltà.

Aggregare, stringere legami, dedicare il proprio tempo a chi ne ha bisogno sono da sempre gli elementi che caratterizzano la nostra associazione. Non potevamo – conclude Bartocetti – che essere ancora una volta in prima linea con il nostro contributo in questo momento difficile” ha concluso Bartocetti ringraziando inoltre “le forze dell’ordine e gli uomini e donne della protezione civile per il loro insostituibile operato”.

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