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Il Coronavirus non ferma il festival Happenino

Dal 4 al 6 settembre nei comuni dell'Alta Valle del Metauro

happennino
(foto di Davide Nesci)

PEGLIO – Non si ferma davanti alle difficoltà di questo periodo storico e anzi rilancia con un programma tutto da scoprire: la terza edizione di Happennino – Festival dell’Entroterra è pronta ad aprire i battenti nei comuni della Alta Valle del Metauro (Peglio, Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro e Borgo Pace) dal 4 al 6 settembre.

Con il supporto dell’Unione Montana Alto Metauro e dei comuni partner infatti questa terza edizione torna a percorrere i temi del vivere in Appennino portando sotto i riflettori luoghi, paesaggi, territori, persone e tradizione che di solito vengono tenuti ai margini ma che conservano ancora la loro autenticità e bellezza.

Il grande dibattito scatenato nel periodo più acuto della pandemia Covid-19 attorno al recupero dei borghi di montagna e al ritorno a una vita più “lenta” sono solo alcuni dei tanti temi cari a questo festival che verranno sviluppati con gli ospiti che arricchiscono il programma di Happennino – Festival dell’Entroterra.

Si comincia venerdì 4 Settembre alle 21 nella monumentale cornice della Chiesa di Santa Maria Extra Muros a Sant’Angelo in Vado con un dialogo con Giovanni Lindo Ferretti, iconico cantante ed attore che oggi si è rifugiato nella sua Cerreto d’Alpi, 60 abitanti sull’Appennino Reggiano, da dove scrive e racconta della vita di montagna, dura per quanto autentica, unico luogo dove la persona può conservare la sua umanità.

Sabato 5 Settembre a Mercatello sul Metauro alle 16 la chiesa di San Francesco ospiterà la seconda edizione di Stati Generali d’Appennino.

Sotto la sapiente guida di Luca Dini, nato “appenninico” a pochi chilometri da qui ed oggi direttore editoriale di Condè Nast, ci saranno alcune delle più riuscite esperienze nazionali a raccontare ed ispirare il pubblico.

Sul palco Lonely Planet Italia, la guida turistica più letta e conosciuta al mondo; i Briganti Di Cerreto, una delle prime e più riuscite esperienze di cooperative di comunità in Italia; Wonder Grottole, il primo progetto di turismo 4.0 per la rigenerazione di un borgo abbandonato e Filippo Polidori, alias Food Guru, narratore e ambasciatore di eccellenze eno-gastronomiche.

Domenica 6 settembre sarà la volta del travel blogger Mente Nomade che ci accompagnerà in una passeggiata panoramica che farà tappa alla torre di Peglio (partenza ore 9) da dove è possibile godere di un panorama a 360°di tutto l’Appennino pesarese.

Da lì, in un incontro con il giornalista della Gazzetta dello Sport Andrea Mattei (ore 11), Mente Nomade ci racconterà della sua passione per il viaggio che tocca anche il turismo lento.

Il gran finale è per le ore 21 a Lamoli, ultimo avamposto sotto le pendici dei monti dell’Alpe della Luna dove, con l’Abbazia benedettina sullo sfondo, Dardust si siederà al suo piano per lo spettacolo “Lost in Space” da vivere immersi nel silenzio e nella natura dell’Appennino.

Dario Faini, pianista, compositore e produttore eclettico, unisce il mondo pianistico alle influenze elettroniche in arrivo dal Nord Europa. I suoi progetti sonori acquistano poi affascinanti effetti visual quando diventano live show.

Dardust si ispira spesso nelle sue composizioni alle atmosfere sonore di Berlino, Reykjavik e Londra e sarà curioso vederlo esibirsi davanti ai boschi versanti dell’Appennino.

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