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I sindaci convocati da Paolini sul digestore e su una azienda unica di servizi

Il Forum per i Beni Comuni chiede ai primi cittadini dei piccoli comuni di essere parte attiva nelle decisioni. I dividendi delle Multiservizi devono rimanere in provincia ed essere reinvestiti.

digestore rifiuti provincia pesaroPESARO – Il presidente della Provincia, Paolini, ha convocato tutti i Sindaci domani mattina per discutere la collocazione del digestore e la possibilità di gestire acqua, rifiuti e gas tramite un’unica azienda provinciale. Il Forum provinciale dei Beni Comuni interviene su questo importante incontro.

DOVE COSTRUIRE IL DIGESTORE?

“Riguardo al primo punto, crediamo e dichiariamo da anni che sia necessaria una valutazione costi/benefici delle varie soluzioni progettuali per il trattamento dell’organico e del verde a livello provinciale.

Chi l’ha detto che dal punto di vista economico, sociale ed ambientale convenga fare soltanto un digestore enorme? Occorre dimostrarlo e a questo è finalizzata l’analisi costi/benefici di cui sopra.

Dalla discussione che si è sviluppata fino alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Marche Multiservizi, si è sempre parlato di un unico grosso impianto soltanto perché le economie di scala permettono maggiori utili, da riversare, per buona parte, nelle casse del Comune di Fano.

Assurdo che una Provincia intera gestisca i rifiuti unicamente sulla base di una valutazione economica a vantaggio di un solo Comune.

Chiediamo – continua il Forum – anche, il motivo per cui la discussione in tema di impiantistica non sia avvenuta e continui a non avvenire all’interno di A.T.A., Ente deputato ad assicurare l’esercizio in forma integrata in tema di gestione dei rifiuti e composto da tutti i Comuni della Provincia e dal Comune di Sestino.

UNA AZIENDA UNICA DI SEVIZI PER ACQUA, GAS E RIFIUTI

Relativamente all’ipotesi di un’azienda unica dei servizi – continua il Forum – potremmo anche trovarci d’accordo, a patto che sia completamente nelle mani dei Comuni.

Perché la gestione di acqua, rifiuti e gas dei cittadini di tutta la Provincia deve permettere di fare utili ad aziende come Marche Multiservizi che, essendo per quasi il 50% di proprietà di Hera (multiutility romagnola), all’atto della distribuzione dei dividendi vede uscire dal nostro territorio quasi la metà degli stessi (diversi milioni di euro all’anno) per andare a gonfiare le casse di un ente romagnolo?

Gli utili, nei servizi pubblici strategici come acqua, rifiuti e gas, non dovrebbero esserci (permettendo un abbassamento delle bollette) oppure dovrebbero essere totalmente reinvestiti nel miglioramento di tali servizi, aumentando l’efficacia, l’efficienza e l’economicità per i cittadini della Provincia.

I Sindaci, dovrebbero ricordare di essere eletti dai cittadini e non da Hera. Chiediamo loro un sussulto di dignità e di iniziare a pensare ad una gestione veramente virtuosa, una gestione pubblica, l’unica capace di tutelare i beni comuni, l’ambiente e, in definitiva, le tasche dei  cittadini!

Ci rivolgiamo anche ai Sindaci dei Comuni più piccoli, affinché partecipino attivamente alle discussioni e non permettano che a decidere siano sempre e solo gli amministratori dei Comuni più popolosi, che sono anche quelli che ci guadagnano di più, incassando dividendi milionari e, sembrano essere interessanti non tanto a  migliorare la qualità del servizio ma all’aumento degli utili”.

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