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I 90 anni di Amilcare, lo storico barbiere di Serrungarina

Amilcare Lucarelli è stato per 50 anni il barbiere del paese.

90 anni di Amilcare Lucarelli barbiere di Serrungarina (PU)SERRUNGARINA – Amilcare Lucarelli, lo storico barbiere di Serrungarina, ha tagliato l’importante traguardo dei 90 anni. Il classico invito “barba e capelli” ha scandito mezzo secolo della sua vita. Amilcare, classe 1930, è nato a Serrungarina ed è stato barbiere per passione e professione.

Dieci anni fa in occasione dei suoi 80 anni aveva riaperto per noi la sua bottega, teatro di tante sforbiciate, rasate e chiacchiere a più non posso.

La professione Amilcare l’ha “ereditata” dal padre. “A 15 anni – racconta – andavo ogni venerdì al mercato di Saltara che a quell’epoca era il centro degli affari per l’intera zona. Lì lavoravo alle dipendenze  del barbiere del paese. Per due anni, poi, sono stato a scuola da un certo Guido Giovannini di Fano, finché, all’inizio degli anni ’50, ho aperto la mia prima bottega a Serrungarina.

Molto del lavoro si svolgeva a domicilio presso le case dei contadini, in campagna”. E in questi casi non era raro che, anziché con moneta sonante, il suo servizio fosse ripagato con forniture di grano o qualche altra delizia appena colta.

“La bottega – prosegue Amilcare – era frequentata anche dalle donne: c’era l’usanza di tagliare i capelli “alla maschietta” e la barbieria era il centro “nodale” delle informazioni di paese: qui si veniva a conoscenza di aneddoti, novità e pettegolezzi. Insomma, nulla di diverso rispetto a ciò che accade anche oggi!

Il sapone da barba lo si faceva in casa facendo bollire sapone bianco ed aggiungendo mandorle amare – ricorda Amilcare – e l’impasto ottenuto emanava un odore gradevole. Poi tutto dipendeva dal “manico” e dalla capacità di usare le affilatissime lame da rasoi. Per l’affilatura professionale di forbici e rasoio bisognava arrivare fino a Fano, da Biscottini, mentre in casa si usava la cosiddetta “strappa”, una cinta in cuoio su cui si strofinava la lama”.

E per contrastare il problema dei pidocchi? “Eh… quello non mancava mai – ricorda accennando un sorriso – Il rimedio più usato era quello di cospargere il capo con petrolio ed avvolgere la testa con un panno per qualche ora. Il risultato era assicurato”.

Una storia d’altri tempi quando a Serrungarina c’erano ben tre negozi di generi alimentari e un forno pubblico dove si poteva portare a cuocere il pane. Ma soprattutto quando i ragazzi, lungo le vie sterrate del paese, trascorrevano il loro tempo fra curiosissimi giochi: quarantotto, cavallina, schiaffetto e, forse il più simpatico, “amo salamo”.

Auguri ad Amilcare per i suoi 90 anni!

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