Gli studenti del Santa Marta vincono il premio Volpini
In occasione del convengno del giornale interdiocesano "Il Nuovo Amico" premiati gli studenti dell'istituto alberghiero Santa Marta di Pesaro
PESARO – Mercoledì 20 novembre, presso l’istituto Santa Marta si è svolto il convegno del giornale interdiocesano “Il Nuovo Amico” dal titolo “La forza dell’unione! Quale futuro per un giornale interdiocesano?”.
A coordinare i lavori della serata la giornalista Laura Mandolini che ha sottolineato come il giornale oggi, con coscienza e consapevolezza delle sfide che lo attendono, si mette in gioco con amore, curiosità e passione a servizio dell’informazione del territorio con una attenzione alle persone che lo vivono nella Chiesa locale.
Dopo i saluti del vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini, che ha evidenziato l’importanza del giornale, punto di riferimento per la città e la provincia ed elemento di riflessione al di fuori del “macinino dei social”; la parola è passata ad Ernesto Preziosi, direttore responsabile del Nuovo Amico, che con un breve excursus storio ha ricordato le origini della testata nel contesto del Concilio Vaticano secondo e le sfide attuali che ci chiamano a guardare avanti, a creare cultura, a leggere il territorio con occhi nuovi tornando a parlare al cuore dei lettori.
A prendere la parola poi, nella lunga quanto interessante serata, anche il prof. Roberto Franca dirigente scolastico, che ha detto come la parola “è generativa” e per questo va utilizzata per il bene senza attacchi gratuiti per fare notizia alimentando odii e violenza.
Il giornalista e presidente UCSI (Unione Stampa Cattolica Italiana) Vincenzo Varagona ha preso atto della crisi del mondo dell’informazione che “ci chiede di ripartire proprio dalle scuole come palestre di educazione ad una multimedialità tra vari media, tradizionali e digitali, che non sono in antitesi bensì in sinergia tra loro”.
Focus dell’incontro sono state poi le due relazioni del dott. Mauro Ungaro, presidente FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) e Francesco Zanotti direttore del Corriere Cesenate.
I due ospiti hanno sottolineato rispettivamente come i giornali cattolici siano chiamati ad avere uno sguardo “narrante”, capaci di cogliere nella notizia la storia delle persone, e nel territorio un luogo “teologico” in cui vivere l’attenzione all’altro.
Ugualmente Zanotti ha evidenziato come c’è crisi ma noi scriviamo per la gente, “il giornale è una piazza” nella quale abbiamo qualcosa da dire per informare e formare le coscienze e lo possiamo fare unendo le forze anche tra testate e redazioni diverse.
A conclusione del convegno i vescovi di Pesaro e Urbino mons. Sandro Salvucci e di Fano mons. Andrea Andreozzi hanno chiesto agli operatori della comunicazione di “sincronizzare” il cammino della Chiesa con gli strumenti di comunicazione mettendo insieme la vita, e stimolare tutti alla comunione. “Siamo Chiesa in uscita anche nell’informazione che può essere profetica – ha detto mos. Salvucci – creiamo una sinfonia più che una sitonia sotto un’unica regia che è dello Spirito Santo”.
Mons. Andreozzi invece ha posto l’accento sulla necessità di chiarire sempre meglio il rapporto che lega le nostre tre diocesi con l’unico giornale ponendoci la domanda “Quali amici per il Nuovo Amico?” e cercando di approfondire alcune notizie diversificando l’offerta senza sovrapposizioni o duplicazioni.
La serata è terminata con la consegna da parte dei Vescovi del premio giornalistico “Volpini”, giunto alla sua 13° edizione, ai ragazzi e docenti dell’Istituto Alberghiiero Santa Marta di Pesaro per la loro capacità didattica di creare legami costruttivi e significativi che mettono al primo posto l’educazione intesa come valorizzazione del meglio che c’è in ciascuno.
Occorre lavorare sulle cose belle e positive che vi sono in ogni ragazzo/a e questo è l’obiettivo centrato dalla scuola pesarese anche tramite l’applicazione del metodo “Rondine” (introdotto dalla cittadella della Pace Rondine di Arezzo) che educa al confronto per costruire la pace. Il premio consta di una targa e di una penna stilografica realizzata dalle abili mani dell’artista Manuel De March, giovane artista fanese.