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Emergenza Coronavirus, più screening e maggiore forza alla sanità pubblica

Le cinque proposte del Forum provinciale per i Beni Comuni

forum beni comuni ospedale muragliaPESARO –  Più screening e maggiore forza al sistema sanitari pubblico. Queste in sintesi le raccomandazioni del Forum provinciale per i Beni Comuni.

Carenza di una visione strategica orientata a potenziare un sistema sanitario pubblico già sottodimensionato, ricorso al privato senza che si dimostri l’assenza di alternative, assistenza territoriale carente per le cure a domicilio, per gli screening, per i dispositivi di sicurezza individuali in particolare ai sanitari, carenza di personale: sono alcune delle preoccupazioni del Forum provinciale per i Beni comuni sulla gestione dell’emergenza Covid19, per la quale indica 5 proposte.

POTENZIARE ASSISTENZA TERRITORIALE E PREVENZIONE

E’ indispensabile potenziare con urgenza l’assistenza territoriale per prevenire i contagi monitorando i contagiati e gli immuni, per calcolare l’effettivo tasso di letalità, e soprattutto per offrire terapie domiciliari tempestive utili a ridurre l’evoluzione della malattia e il numero di ricoveri.

PIU’ TERAPIE INTENSIVE NEGLI OSPEDALI PUBBLICI ESISTENTI

Dopo i risultati poco incoraggianti alla Fiera di Milano, e alla luce dei ritardi e dell’andamento dei contagi nelle Marche,  invece di realizzare 100 posti letto temporanei di terapia intensiva alla Fiera di Civitanova si dovrebbe valutare rapidamente la possibilità di incrementare gradualmente i posti letto di terapia intensiva negli ospedali esistenti, come in alcuni casi è stato già fatto, distribuendoli opportunamente tra presidi programmati come COVID e NO COVID.

A tale scopo si potrebbero utilizzare le Unità di terapia Intensiva cardiologica,  le sale operatorie, le sale di endoscopia e tutti gli spazi in cui è possibile l’accesso ad ossigeno ed aria compressa per l’installazione dei ventilatori, reperibili negli ospedali di Fano, Pesaro, Urbino, Ancona, Senigallia, Jesi, Fabriano, Camerino, Civitanova, Macerata, Fermo, San Benedetto e Ascoli.

ASSUMERE PERSONALE STABILMENTE,  NON SOLO PER L’EMERGENZA

Occorre utilizzare al massimo le risorse previste per l’emergenza in tema di reclutamento di personale sanitario straordinario e provvedere ad un incremento non solo temporaneo del piano occupazionale.

RIPRISTINARE GLI OSPEDALI PUBBLICI, ANZICHE’ RICORRERE AL PRIVATO

A marzo sono già stati approvati diversi accordi con le strutture private convenzionate per centinaia di posti letto COVID e NO COVID.

Invece di ricorrere al privato con accordi temporanei si dovrebbe ripristinare almeno una parte delle centinaia di posti letto tagliati recentemente alla rete ospedaliera pubblica rendendoli disponibili anche per il futuro, come ad esempio i 120 disponibili a Pergola, struttura divisa in 3 ali e con possibilità di percorsi no covid e covid sicuri, oppure quelli dell’ospedale di San Severino.

POTENZIARE GLI OSPEDALI PUBBLICI CON LE RISORSE PER L’EMERGENZA

A  marzo sono stati assegnati prima 1 milione di euro di risorse straordinarie per l’emergenza sanitaria (350mila euro a Marche nord, 300mila ad Ancona, 200mila ad Asur , 100mila ad Inrca e 50mila all’Università politecnica Marche) e poi una  ulteriore somma di 5,5, milioni di euro (3 milioni ad Asur, 800mila a Marche nord, 800mila ad Ancona, 400mila ad Inrca e 500mila per ulteriore materiale sanitario).

Di queste risorse 2 milioni sono per accordi con il privato accreditatoUna sproporzione per noi inaccettabile ma siccome leggiamo che vi sarebbero ulteriori risorse straordinarie destinate al sistema pubblico chiediamo a quanto ammontano e come verranno utilizzate.

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