CARTOCETO – Abbiamo posto dieci domande più una ai candidati a sindaco alle prossime elezionei comunali del 24 e 25 maggio 2026. Queste le risposte di Matteo Andreoni della Lista “Diamo Valore – Andreoni Sindaco”.
1. VISIONE E DISCONTINUITA’
Cartoceto si appresta a chiudere un lungo ciclo amministrativo. Lei si presenta come candidato a sindaco in un momento in cui la comunità è attraversata da vari fermenti come la presenza di comitati cittadini attivi. Qual è, concretamente, la sua visione per i prossimi cinque anni? E in che cosa il suo programma rappresenta una discontinuità – o una continuità consapevole – rispetto a ciò che è stato fatto finora?
Non credo che una comunità abbia bisogno di etichette come “continuità” o “discontinuità”. Ha bisogno di visione, competenza e capacità di rinnovarsi. Cartoceto, in questi anni, ha saputo recuperare luoghi, creare spazi e valorizzare la propria identità. Ora si apre una fase nuova: quella in cui questi spazi devono vivere davvero, diventando occasioni concrete di formazione, crescita, cultura, socialità e opportunità per giovani, famiglie e attività del territorio.
La mia visione per i prossimi cinque anni parte da qui: DARE VALORE a ciò che è stato costruito, aprendolo sempre di più alla comunità. Vogliamo un paese capace di coinvolgere persone e creare reti. In questo senso la presenza di comitati cittadini attivi dobbiamo intenderla come il segnale di una comunità viva e partecipe.
Allo stesso tempo dobbiamo guardare avanti, intercettando nuove risorse e opportunità per investire su qualità della vita e sulla crescita.
Il nostro programma nasce proprio da questo equilibrio: competenza amministrativa e rinnovamento, concretezza e nuove energie, per costruire insieme il futuro di Cartoceto.
2. SICUREZZA E DISAGIO GIOVANILE A LUCREZIA
Nel gennaio 2022 Lucrezia fu protagonista di un fatto di cronaca che destò scalpore: tre giovanissimi, tra i 10 e i 12 anni, distrussero con crick e martelletti tre autobus, uno scuolabus comunale e altre due auto, causando danni per decine di migliaia di euro. Episodi di vandalismo e comportamenti devianti da parte di minori sembrano un fenomeno che la frazione più popolosa del Comune fa fatica a scrollarsi di dosso. Cosa intende fare concretamente la sua amministrazione per affrontare il disagio giovanile e restituire ai cittadini di Lucrezia una percezione di sicurezza e vivibilità?
Il tema non va affrontato solo ed esclusivamente come questione di ordine pubblico. Dobbiamo necessariamente agire su altre leve fondamentali: scuola, doposcuola, inserimento lavorativo e sport. Vogliamo rafforzare il dialogo con gli istituti scolastici e le famiglie – anche nell’ambito del “Patto educativo di comunità” che l’amministrazione ha di recente siglato con l’Istituto Comprensivo Marco Polo -, sostenere attività pomeridiane educative, creare percorsi di orientamento e avvicinamento al lavoro per i ragazzi più grandi, e investire nello sport come strumento di inclusione, disciplina e comunità.
Accanto alla prevenzione, però, serve anche una risposta chiara e netta sul piano della sicurezza. Per Lucrezia prevediamo una maggiore presenza della Polizia Locale sulle strade, una collaborazione ancora più stretta con la Stazione dei Carabinieri di Colli al Metauro, turni serali e notturni della Polizia Locale nel periodo estivo e l’implementazione delle telecamere di sorveglianza.
Lo faremo anche attraverso la partecipazione ai Patti per la sicurezza urbana previsti dalla normativa nazionale. L’obiettivo è duplice: prevenire il disagio prima che diventi devianza e restituire ai cittadini di Lucrezia sicurezza, vivibilità e fiducia.
3. LA BIBLIOTECA DI LUCREZIA: UN SERVIZIO CULTURALE E SOCIALE NEGATO DA TROPPI ANNI
La sede distaccata della biblioteca comunale “Afra Ciscato” a Lucrezia – aperta negli anni ’80 proprio per rispondere alla crescita demografica della frazione – è oggi chiusa, con il patrimonio librario confluito interamente nella sede principale di Cartoceto. Da anni i cittadini di Lucrezia sono dunque privi di un presidio culturale di prossimità. Una biblioteca non è soltanto un luogo dove prendere libri in prestito: è uno spazio pubblico di incontro, studio, attività didattiche e coesione sociale, la cui assenza – in un contesto in cui emergono segnali di disagio giovanile e microcriminalità – pesa sulla qualità della vita dell’intera comunità. Intende riaprire la biblioteca di Lucrezia? Con quali risorse, in quali spazi e in quali tempi?
E’ nostra intenzione avere un presidio bibliotecario a Lucrezia, perché una biblioteca non è soltanto un servizio culturale, ma uno spazio sociale, educativo e comunitario. È un luogo in cui studiare, incontrarsi, leggere, partecipare ad attività didattiche e costruire relazioni positive, soprattutto per i più giovani.
Il luogo ideale per noi è senza dubbio l’“OFFicina” Enrico Mattei, uno spazio recuperato e rigenerato dall’amministrazione con un investimento di 100 mila euro. All’interno della struttura è già stata prevista una stanza dedicata, dotata degli arredi necessari e della predisposizione per le connessioni tecnologiche. Questo ci consente di partire da una base concreta, senza dover immaginare nuovi contenitori o ulteriori interventi strutturali complessi.
Per quanto riguarda le risorse, intendiamo utilizzare in parte fondi di bilancio comunale e, se necessario, intercettare ulteriori finanziamenti attraverso la riprogrammazione regionale del Fondo Sociale Europeo.
L’obiettivo è attivare il servizio in tempi ragionevoli, costruendolo come spazio vivo: non solo prestito librario, ma attività per studenti, famiglie, bambini e ragazzi. Lucrezia ha bisogno di luoghi di crescita e formazione, presidiati e capaci di generare cultura, socialità e senso di comunità, anche per evitare fenomeni di devianza e di violenza come quelli citati prima.
4. I DUE COMITATI CITTADINI E IL DIRITTO ALLA SALUTE
Negli ultimi anni sono sorti nel territorio comunale almeno tre comitati cittadini su temi ambientali, sanitari e della sicurezza di grande rilevanza. Il primo, “Comitato Ex-Sicap Salute e buon governo”, è nato contro il progetto di insediare un’azienda insalubre nello stabilimento ex-Sicap. Il secondo, il comitato “Via Cerquelle”, si è formato in opposizione a una variante urbanistica approvata dal Comune di Colli al Metauro che prevede la costruzione di un capannone industriale di 30.000 metri quadrati, classificato come attività insalubre, al confine con i quartieri residenziali di Lucrezia e a soli 170 metri dall’asilo nido comunale “Piccolo Principe”. Qual è la sua posizione netta sulle due questioni?
Il dovere di un amministratore è quello di agire attraverso gli atti. Per quanto riguarda la Proposta Tecnica Preliminare approvata dal Comune di Colli al Metauro, il Comune di Cartoceto si è mosso formalmente attraverso l’invio di osservazioni tecniche, la richiesta di verifica di assoggettabilità a VAS e l’approvazione di un atto di indirizzo di Giunta.
Per ciò che concerne l’ex Sicap, invece, ad oggi i titoli con cui sono stati eseguiti i lavori edilizi sono una SCIA di ristrutturazione ed una sua successiva variante, strumenti che non prevedono incrementi rispetto le superfici e i volumi esistenti. In entrambi i casi, va evidenziato che le Norme Tecniche attuative non permettono l’insediamento di attività insalubri industriali di prima classe. In ogni caso è fin troppo evidente che ogni insediamento produttivo deve rispettare la salute dei cittadini ed essere contestualizzato al territorio. Con i comitati ci siamo confortanti in maniera chiara e trasparente, consci del fatto che nascono da una esigenza di ascolto che non può essere trascurata.
5. VIABILITA’ E SICUREZZA STRADALE A LUCREZIA
Un comitato di residenti di via Borgognina ha raccolto 150 firme per denunciare la pericolosità di un anello stradale di circa mille metri nella zona a sud della superstrada, caratterizzato da traffico pesante legato alla zona artigianale e da raduni notturni non autorizzati di auto e moto, segnalando il problema persino alla Prefettura. La richiesta è quella di una rotatoria o di altri interventi strutturali, non di semplice segnaletica. Come risponde a questa istanza? E più in generale, quale piano ha per la sicurezza stradale nelle aree più trafficate del Comune?
La questione delle gare clandestine e dei raduni notturni è già stata segnalata ai Carabinieri di Colli al Metauro e alla Polizia Locale, che hanno effettuato controlli, appostamenti e attività di monitoraggio.
Rispetto alle richieste dei cittadini di via Borgognina, credo sia necessario affrontare il tema con pragmatismo e valutazioni tecniche concrete. Gli interventi possibili riguardano il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale e l’installazione di rampe rallentatrici.
Sulla proposta di una rotatoria o di opere strutturali più importanti, serviranno verifiche tecniche precise per capire fattibilità, impatto e risorse necessarie.
Più in generale, vogliamo costruire un piano organico per la sicurezza stradale del territorio, intervenendo nelle aree più trafficate con controlli, manutenzioni, illuminazione, attraversamenti sicuri e misure concrete di moderazione del traffico.
6. IL CAPOLUOGO DI CARTOCETO: UN CENTRO STORICO DA NON ABBANDONARE
Il capoluogo Cartoceto negli anni ha perso residenti e servizi, riducendosi a un centro sempre più spopolato, con pochissimi esercizi commerciali e una presenza istituzionale che i cittadini percepiscono come distante. La recente riapertura della farmacia è stata accolta positivamente, ma non basta. Quali misure concrete intende adottare per invertire il declino del capoluogo, valorizzarne l’identità storica e culturale – anche in chiave turistica, considerata la rinomata produzione di olio DOP – e garantirne la sopravvivenza come cuore identitario del Comune?
Prima di tutto credo sia giusto partire dai dati reali. Non è vero che il capoluogo, negli anni, abbia perso residenti: al 1° gennaio 2025 il saldo tra nuove residenze e residenze lasciate è positivo per 75 unità.
Negli ultimi anni sono stati riattivati servizi importanti come la farmacia, il nuovo sportello bancomat e, grazie al bando “Borgo Accogliente”, nasceranno tre nuove attività. Sono segnali concreti di vitalità che vanno rafforzati.
La nostra idea è valorizzare Cartoceto come borgo storico vivo, legato alla cultura, all’accoglienza e all’olio DOP, che rappresenta un patrimonio identitario ed economico unico. In questa direzione va anche la collaborazione con il Consorzio dell’Olio DOP per il riconoscimento di Cartoceto nei paesaggi rurali storici.
Un ruolo centrale lo avrà il PPM – Polo Performativo Multisensoriale, progetto finanziato dal Ministero della Cultura con 2 milioni di euro. Non si tratterà soltanto del recupero definitivo del nostro teatro, ma un motore di sviluppo culturale ed economico: residenze artistiche, formazione, eventi, nuove presenze e opportunità per strutture ricettive, attività commerciali e restauro di abitazioni del centro storico.
7. I SERVIZI COMUNALI: PERSONALE, EFFICIENZA E PROSSIMITA’
Il comitato “L’Urlo di Cartoceto” ha denunciato che negli anni il personale degli uffici comunali è stato più che dimezzato, con ricadute tangibili su settori essenziali come l’ufficio urbanistica, l’edilizia privata, l’anagrafe e i servizi sociali. I cittadini faticano a ottenere risposte in tempi ragionevoli. Avere spazi pubblici belli e recuperati è importante, ma non può compensare la mancanza di servizi di base funzionanti. Come intende affrontare il tema della dotazione organica del Comune e dell’efficienza degli uffici? Ha una proposta concreta sul potenziamento del personale e sulla riduzione delle liste d’attesa per i servizi al cittadino?
La situazione attuale è molto diversa rispetto a quella descritta con riferimento a tanti anni fa. Sul personale sono già stati fatti interventi concreti: oggi il settore dell’urbanistica può contare su un responsabile a 22 ore e su un istruttore amministrativo a tempo pieno per 36 ore. Inoltre è stata assunta una nuova istruttrice amministrativa per i servizi demografici, anche questa a 36 ore.
Detto questo, non nego che il tema dell’efficienza degli uffici sia centrale. I cittadini devono poter ricevere risposte chiare e in tempi ragionevoli, soprattutto su servizi essenziali come anagrafe, edilizia privata, urbanistica e sociale. Il rafforzamento della dotazione organica, deve essere ovviamente compatibile con le risorse di bilancio e con i vincoli assunzionali. Al tempo stesso dobbiamo fortemente investire sulla digitalizzazione delle pratiche.
Per il settore pianificazione e sviluppo del territorio, uno degli impegni principali sarà l’adozione del PUG, avvalendoci eventualmente anche di professionisti esterni, come stanno facendo molti Comuni. Non tutto può essere scaricato sugli uffici interni.
8. GIOVANI, SPOPOLAMENTO E FUTURO DEL TERRITORIO
Il Comune di Cartoceto conta poco meno di 8.000 abitanti e – come buona parte dei Comuni delle Marche interne – deve confrontarsi con una struttura demografica che invecchia e con la difficoltà di trattenere le giovani generazioni. La frazione di Lucrezia rappresenta il vero motore demografico ed economico del territorio, ma il capoluogo e le altre frazioni rischiano una progressiva marginalizzazione. Quali politiche intende mettere in campo per rendere Cartoceto attrattivo per chi è giovane e per chi vorrebbe insediarsi nel territorio? Pensa a misure abitative, lavorative, culturali o di welfare specifiche?
Anche in questo caso partirei da un dato corretto: Cartoceto ha superato gli 8.000 abitanti. Questo non significa che il tema dei giovani non esista, ma che il territorio ha ancora una capacità attrattiva da consolidare.
Per trattenere le nuove generazioni dobbiamo lavorare su tre leve: scuola/formazione, lavoro e sport.
Vogliamo rafforzare il tempo prolungato nella scuola di Cartoceto e le attività di doposcuola, fondamentali per aiutare le famiglie e creare presìdi educativi.
Sul lavoro, il compito del Comune è creare le condizioni per uno sviluppo produttivo sostenibile, compatibile con l’ambiente e coerente con l’identità del territorio. Non sviluppo a qualsiasi costo, ma opportunità vere e contestualizzate.
Stiamo inoltre valutando opportunità importanti insieme a prestigiose realtà universitarie marchigiane, come l’avvio di corsi di perfezionamento legati alle nuove tecnologie per la performance, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, che potrebbero trovare applicazione concreta tra l’Officina di Lucrezia e il Polo Performativo Multisensoriale. Così come percorsi di formazione professionalizzante post scolastica legati al mondo del lavoro e dell’innovazione. Sono opportunità concrete su cui stiamo già lavorando.
Infine lo sport: ampliare ed efficientare gli impianti sportivi come abbiamo fatto e vogliamo continuare a fare, significa offrire ai giovani luoghi sani di aggregazione, crescita e appartenenza.
9. PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA: OLTRE I COMITATI
La proliferazione di comitati cittadini – su temi che spaziano dalla sicurezza alla salute, dall’ambiente alla viabilità – è un segnale che molti residenti non si sentono ascoltati dalla politica locale. Al di là delle posizioni di ciascuno, è un dato di fatto che la partecipazione civica strutturata sia sintomo di una distanza tra amministrazione e cittadini. Quali strumenti permanenti intende attivare per ricucire questo rapporto?
L’ascolto è una parte importante del nostro programma. In alcuni casi, l’urgenza del fare, dei cantieri, dei progetti e delle scadenze amministrative rischia di comprimere i tempi dell’ascolto. Ma amministrare non significa solo realizzare opere: significa anche spiegare, condividere e coinvolgere, Con i comitati, come già detto, ci siamo confortanti in maniera chiara e trasparente, consapevoli del fatto che sono interlocutori con cui mantenere un dialogo serio e rispettoso. Allo stesso tempo, un amministratore deve avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle scelte.
Per rafforzare questo rapporto vogliamo attivare strumenti semplici e permanenti: un canale WhatsApp istituzionale del Comune, per comunicazioni rapide su servizi, lavori pubblici, viabilità, scadenze ed emergenze, e l’installazione di totem interattivi e informativi nei punti strategici del territorio.
Partecipazione significa creare canali chiari e continui. Trasparenza significa spiegare le decisioni e renderle comprensibili. È così che vogliamo aprire una fase nuova nel rapporto tra amministrazione e cittadini.
10. LA SQUADRA DI GOVERNO
Un programma elettorale vale quanto le persone che lo realizzeranno. I cittadini sono interessati a sapere non solo cosa si intende fare, ma anche con chi. Ha già definito – anche solo in parte – la sua squadra di governo? Chi affiancherà il sindaco come vicesindaco? I consiglieri comunali, come prevede la legge elettorale, saranno nominati in base al numero di preferenze dei cittadini ma per ciò che riguarda la Giunta Comunale sono già stati individuati i profili degli assessori e le relative deleghe? La trasparenza sulla composizione della Giunta, anche prima del voto, è essa stessa un atto politico.
Sono convinto di avere al mio fianco una squadra concreta, affidabile e competente, composta da persone che conoscono il territorio e che hanno scelto di mettersi a disposizione con serietà.
Credo però che la composizione della Giunta debba tenere insieme tre criteri fondamentali: competenze, esperienze e risultato elettorale.
Per questo non ritengo corretto definire oggi in modo rigido nomi, ruoli e deleghe prima del passaggio elettorale. Sarebbe poco rispettoso sia verso gli elettori sia verso l’intera squadra. Quello che posso garantire è che le scelte saranno fatte con trasparenza, responsabilità e attenzione alle capacità reali delle persone.
La Giunta dovrà essere operativa, equilibrata e in grado di seguire con competenza i temi principali del Comune.
Un programma vale quanto le persone che lo realizzano: per questo la squadra sarà costruita non sulla base di equilibri astratti, ma sulla capacità concreta di lavorare
11. LA DOMANDA CHE NESSUNO LE FA
C’è una questione che ritiene centrale per il futuro del comune di Cartoceto e che, a suo avviso, il dibattito elettorale ha finora trascurato o trattato in modo insufficiente? La ascoltiamo.
Sì: credo che si parli troppo poco della solidità economica del Comune come condizione per costruire il futuro. Cartoceto è un ente virtuoso, con un avanzo di bilancio di oltre 700 mila euro, generato da un efficientamento della spesa pubblica e non da un taglio dei servizi, come sostenuto erroneamente dal candidato Berluti.
Questo non è un dettaglio tecnico, ma un dato politico importante: significa che il Comune ha margini, credibilità e capacità di programmare. Un avanzo di bilancio consente infatti di fronteggiare eventuali emergenze, ma anche di rafforzare il welfare locale: sostegno alle famiglie fragili, interventi per anziani, minori e persone in difficoltà, contributi mirati e servizi di prossimità.
Un bilancio sano permette di sviluppare nuovi progetti, accedere eventualmente a mutui sostenibili e finanziare opere importanti senza mettere a rischio gli equilibri dell’ente. Penso, ad esempio, al tema degli impianti sportivi: il loro ampliamento, efficientamento e, dove necessario, anche una diversa collocazione possono rappresentare una scelta utile per giovani, famiglie e associazioni.
La vera domanda, quindi, è: che cosa vogliamo fare della solidità che abbiamo costruito? Io penso che vada trasformata in opportunità concrete, con scelte coraggiose ma sostenibili, capaci di lasciare al Comune opere utili e una visione di lungo periodo.
Leggi l’intervista al candidato Simone Berluti
Leggi l’intervista al candidato Ginetto Manna