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Discarica di Monteschiantello, la minoranza chiede un consiglio comunale

Dopo l'approvazione del piano provinciale della gestione dei rifiuti, la minoranza di San Costanzo chiede di convocare un consiglio comunale aperto ai cittadini

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SAN COSTANZO – “Il futuro della discarica di Monteschiantello non è chiaro, l’unica cosa certa è che il Piano di gestione approvato dai sindaci della nostra provincia preveda che questa diventi l’unico sito di conferimento di rifiuti a livello provinciale”.

E’ quanto affermano in una nota i consiglieri di minoranza Domenico Carbone, Ermenegildo Bevilacqua, Nicoletta Carboni.

“Oltre al futuro a non essere chiaro – continuano i consiglieri – non è chiaro nemmeno come si è arrivati a questa decisione e allo stato attuale è per questo che abbiamo deciso di chiedere formalmente al Sindaco di convocare un consiglio comunale per parlare unicamente della discarica che si affaccia sul territorio di San Costanzo.

Come previsto dall’art. 25 del Regolamento del Consiglio comunale chiediamo al Sindaco di convocare una seduta per poter approfondire nel pubblico consesso tutta la vicenda dell’approvazione del Piano di Gestione dei Rifiuti avvenuta in Assemblea ATA.

Abbiamo chiesto che questa seduta sia convocata come seduta “aperta” che come prevede il regolamento è prevista per motivi di particolare e rilevante interesse per la comunità.

Questa seduta darebbe la possibilità di invitare e di far intervenire anche personalità al di fuori dei consiglieri comunali, sarà utile a fare chiarezza, come abbiamo chiesto, invitare Giuseppe Paolini, presidente dell’organo che ha approvato il Piano di gestione dei rifiuti e il sindaco di Fano Massimo Seri”.

“I consiglieri comunali possono chiedere e ottenere la convocazione di un consiglio comunale se a formulare la richiesta sono almeno 1/5 dei componenti, quello che invece possiamo chiedere al Sindaco nella speranza che accolga la nostra richiesta è non solo di convocare un consiglio monotematico sulla discarica ma di convocarlo in seduta aperta invitando ad intervenire i protagonisti di questo piano: Giuseppe Paolini e Massimo Seri» così il consigliere comunale Domenico Carbone.

«Durante l’assemblea pubblica in Piazza Pascolini» continua Carbone «il Sindaco ha detto di essere dispiaciuto “di dover avere a che fare con il comune di Fano che ha votato contro” un suo emendamento ed è un comune che “ci pensa poco” poi leggiamo il Sindaco di Fano che dice che il comportamento di San Costanzo fa sorridere perché “contraddice se stesso prima protestando per l’ampliamento della discarica e poi votando il piano”, c’è quindi senza dubbio la necessità di chiarire le posizioni di entrambi e di dire davanti a tutti la verità, da qui l’esigenza di convocare Seri.

Il presidente Paolini invece, che frequentava San Costanzo durante la campagna elettorale del Sindaco Sorcinelli, deve a San Costanzo delle spiegazioni di questo sia da Presidente della Provincia che da Presidente dell’ATA, il perché dobbiamo diventare l’unica discarica della provincia e tante altre domande e dubbi che vorremmo chiariti da chi ha presieduto l’assemblea che ha poi approvato il piano.»

«Siamo fiduciosi che il Sindaco asseconderà la nostra richiesta di una seduta aperta sia perché ha detto più volte di voler affrontare questo tema nei luoghi istituzionali sia perché sarebbe l’occasione per fare davvero chiarezza su questo piano di gestione dei rifiuti, in mancanza» conclude Domenico Carbone «presenteremo interrogazioni e mozioni sul tema da far inserire all’ordine del giorno di una seduta che comunque dovrà essere monotematica e la prima domanda che faremo sarà sicuramente: perché non vuole confrontarsi apertamente davanti ai suoi consiglieri comunali e ai cittadini con gli altri attori di questa, ad oggi, triste vicenda?»

«Su un tema come la discarica non possiamo non essere uniti ed è per questo che, visto che gli interrogativi sono ancora tanti abbiamo firmato insieme questa richiesta di convocazione del consiglio comunale» così la Consigliera Nicoletta Carboni «Da parte mia credo che gli interrogativi siano ancora molteplici, una seduta monotematica e in particolare una seduta aperta con Seri e Paolini, sarebbe quanto di più necessario a fugare dubbi e a chiarire come si sia arrivati all’attuale piano dei rifiuti»

“Nei prossimi giorni – conclude la nota – sapremo se il Sindaco vorrà convocare una seduta aperta o meno e a quel punto ci adopereremo di conseguenza al fine di poter discutere insieme anche delle iniziative future che come San Costanzo terremo”.

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