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Difesa del Monte Catria, la battaglia continua in tribunale

Le Associazioni Ambientaliste ottengono l'ammissione come parti civili nella battaglia giudiziaria per il Monte Catria

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Il disboscamento sul Monte Catria

URBINO – Le associazioni ambientaliste Italia Nostra Marche, Lupus in Fabula, Club Alpino Italiano Marche, Legambiente Marche, LIPU Marche, GRIG Marche, con il sostegno del Prof. Fabio Taffetani, dell’arch. Riccardo Picciafuoco, del geologo Andrea Dignani e di numerosi attivisti del territorio, esprimono soddisfazione per l’esito dell’udienza predibattimentale tenutasi il 13 febbraio scorso presso il Tribunale penale di Urbino (giudice Dott.ssa Scarcella), nell’ambito della battaglia giudiziaria per la tutela del Monte Catria.

L’udienza, rinviata lo scorso 19 novembre 2024 per omessa notifica agli imputati, ha visto al centro dell’accusa il legale rappresentante della ditta Pretelli, esecutrice dei lavori, e l’ing. Murro, direttore dei lavori, entrambi imputati per la violazione delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche.

Nonostante le molteplici eccezioni sollevate dalle difese degli imputati – volte a escludere le associazioni ambientaliste come parti civili, a dichiarare la nullità del capo d’imputazione per incompletezza e a far valere la prescrizione dei reati – il giudice ha accolto integralmente le richieste delle associazioni, ammettendole come parti civili e respingendo tutte le eccezioni difensive.

Le associazioni ambientaliste, rappresentate dall’avv. Tommaso Rossi del Foro di Ancona, hanno ottenuto il rinvio a dibattimento dei due imputati, con fissazione dell’udienza per il 2 ottobre 2025 dinanzi alla Dott.ssa Conti.

Il giudice ha infatti ritenuto sussistere una ragionevole prognosi di condanna, conforme ai criteri introdotti dalla riforma Cartabia. Nel processo, le associazioni chiedono un risarcimento di € 30.000,00 per danni patrimoniali e morali, derivanti dalla lesione del loro impegno a tutela dell’ambiente.

Inoltre, il prossimo 5 marzo 2025 il Tribunale di Urbino deciderà sul reclamo delle associazioni ambientaliste contro l’ordinanza di archiviazione del filone principale dell’indagine, che coinvolge numerosi altri indagati per i danni arrecati all’ambiente e al paesaggio del Monte Catria.

Le associazioni confermano il loro impegno per la salvaguardia del Monte Catria, simbolo di biodiversità e patrimonio naturale da preservare, ribadendo che la realizzazione degli impianti sciistici, oltre a essere uno scempio ambientale, è del tutto insensata a fronte dell’assenza cronica di neve e dell’impatto della crisi climatica

L’ALLEANZA DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE MARCHIGIANE: CAI, Gruppo di Intervento Giuridico (GRIG), Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Lupus In Fabula,

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