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Crolla il soffitto di un’aula dell’Itis di Fermo, per fortuna nessun ferito

crolla tetto scuola istituto Tecnico FermoFERMO – Sarebbero entrati in classe di li a poco per l’inizio delle lezioni quando il soffitto di un’aula dell’Istituto tecnico Industriale Montani di Fermo è crollato poco prima che gli studenti entrassero in classe.

Il fatto è accaduto intorno alle 7.10 quando, forse a causa del cedimento di una capriata, il soffitto è crollato. Fortunatamente a quell’ora la scuola era ancora vuota e ciò ha scongiurato che ciò producesse danni non solo alle cose ma anche alle persone.

Le lezioni scolastiche si sono svolte regolarmente in quanto gli studenti, anche delle classi adiacenti a quella del crollo sono stati spostati in altri luoghi.

Particolarmente complesse le operazioni di messa in sicurezza, perché la zona interessata si trova a fianco delle puntellature della chiesa di Sant’Agostino, danneggiata dal terremoto del 2016. Infiltrazioni d’acqua nella capriata o la vetustà dell’immobile tra le prime cause ipotizzate del cedimento.

Tra i commenti della politica giunti sul fatto quello del Sen. Andrea Cangini (FI) e di Jessica Marcozzi, Capogruppo regionale FI: “Miracolosamente nessuno si è fatto del male. Ma ciò non può che rendere obbligatoria e improcrastinabile una seria riflessione sullo stato in cui vertono gli edifici che accolgono le scuole e i nostri giovani studenti, i nostri insegnanti e il personale tutto degli istituti scolastici. Una riflessione che passa inevitabilmente da una rapida mappatura completa dello stato dell’arte di suddetti edifici e da un Piano generale di edilizia scolastica che impone precisi doveri alle istituzioni. Proprio queste non possono girarsi più dall’altra parte come se nulla fosse. Quelle ‘scuole sicure’ tanto sbandierate dove sono?” Cangini haaffermato: “Dal canto mio mi attiverò immediatamente con la Regione e con il prossimo Governo affinché si attivi una volta per tutte un vero e concreto processo di messa in sicurezza degli edifici scolastici e, soprattutto, di alunni, docenti e personale scolastico. Attendiamo altresì di conoscere nel dettaglio tecnico i motivi e le cause del crollo per approfondire la questione delle responsabilità”. 

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