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“Ciao Anellino Manocchi!”

Il saluto di Paolo Pagnoni e di tutta la sezione ANPI di Fano

anellino manocchi
Anellino Manocchi in un video di Alessandro Vitali

FANO – E’ scomparso Anellino Manocchi, partigiano e internato militare italiano durante la seconda guerra mondiale. Aveva 99 anni. Il cordoglio di Paolo Pagnoni, presidente dell’ANPI di Fano

“L’ultima volta che ci siamo visti fu il 25 gennaio, giorno in cui le sardine, a Fano per la loro manifestazione, mi chiesero di avere la testimonianza di un partigiano. Non ebbi esitazione a chi rivolgermi e lo chiesi ad Anellino.

Lo incontrai un paio di giorni prima, mi disse subito che avrebbe compiuto 100 anni a settembre prossimo, ma che avrebbe partecipato volentieri.

Decidemmo insieme il suo intervento di pochi minuti, e riuscì con le sue parole a commuovere tutta la piazza. Una memoria straordinaria la sua, che lo ha accompagnato per tutti i lunghi anni in cui ha raccontato a centinaia di studenti delle scuole di Fano e dintorni le sue tragiche esperienze vissute come IMI (internato militare italiano) durante la seconda guerra mondiale.

Uno dei seicentomila che dissero No a Mussolini, dopo l’armistizio, come amava ripetere orgogliosamente, sorbendosi per questo lunghi mesi di campo di concentramento in molti Paesi europei.

Un ufficiale, insignito del titolo di Partigiano, fiero di mostrare le carte che gli riconoscevano i suoi meriti e gli scritti e gli articoli contro Mussolini e il libro del quale era particolarmente orgoglioso, dove racconta gli anni di stenti della prigionia.

Un piccolo grande uomo al quale, nell’Anpi sezione Leda Antinori, avevamo imparato ad essere particolarmente affezionati e grati, per tutto ciò che era stato e per quello che rappresentava ancora, per la sua  lucida memoria, densa di racconti e pathos.

Chiesi ad Anellino di essere al mio fianco, quando, il 25 aprile del 2015, inaugurammo nei giardini della Memoria (Biancheria e Morelli) il Monumento ai Partigiani ed alla Resistenza, opera  di Michele Ambrosini, che l’Anpi volle donare alla cittadinanza fanese, in occasione del 70esimo della Liberazione  dell’Italia dal nazifascismo.

Nel mese di dicembre 2019, lo andai a trovare a casa, gli portai la tessera 2020 dell’Anpi, a cui era iscritto di diritto in quanto partigiano, ero insieme a Filippo Biagianti per un’ intervista racconto, per essere parte dell’iniziativa lanciata dall’Anpi nazionale, Noi Partigiani, una raccolta di video interviste ai combattenti per la libertà, destinata a diventare insieme a tutte le altre,  Memoria e patrimonio, per le attuali giovani generazioni ed a quelle future.

Dovevi decidere di andartene proprio in questo periodo caro Anellino, quando nessuno di noi, causa il corona virus, forse nemmeno i tuoi cari, ha potuto salutarti e accompagnarti, dedicandoti gli  ultimi gesti d’affetto e i meritati onori, ponendo una bandiera dell’Anpi come si fa con i partigiani sul tuo feretro per l’ultimo viaggio, cantando tutti insieme “Bella ciao”.

Rimarrai, per sempre nei nostri cuori, e sarai sempre con noi, in ogni occasione in cui verrà celebrata la Liberazione di Fano e del nostro Paese dalla dittatura nazifascista.

Un caro e fraterno abbraccio Anellino, mio e da tutta la sezione Leda Antinori di Fano, dalle donne  e dagli uomini che hanno voluto raccogliere il tuo/vostro testimone di uomini combattenti per la giustizia sociale, per l’antifascismo, la Costituzione, la Pace e la Libertà.

Ora e sempre Resistenza!”
Paolo Pagnoni e tutte le donne  e gli uomini della sezione Leda Antinori di Fano

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