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Carnevale 2020, il Partito Democratico Fano dice “NO” alla partecipazione di Povia

poviaFANO – Povia ospite alla prossima edizione del Carnevale di Fano. La notizia ha portato il locale Partito Democratico a prendere una netta posizione sui social network: “No Povia a Fano”. Qui di seguito alcune dichiarazioni del cantante:

“Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti, a quello che ti insegnano da piccolo. […] Come quei bambini che mamma e papà picchiano e loro per perversione vogliono essere picchiati.”

“C’è un disegno molto chiaro
Il potere veterano
Con la scusa del razzismo
Vuole fare fuori l’italiano”

“I due più grandi fenomeni che mettono contro i popoli contro i popoli sono il razzismo e l’antirazzismo: due delle più grandi piaghe che permettono al potere di andare avanti.“

“Noi del PD Povia a Fano, al nostro Carnevale, la nostra manifestazione più importante, non lo vogliamo. Non lo vogliamo e qualora la sua presenza fosse confermata quel giorno non ci saremo.

Non è una questione di gusti musicali. Per nulla. Si tratta invece di decenza e coerenza coi nostri principi, che non sono negoziabili né sottomettibili.

Non possiamo accettare di avere come ospite al nostro Carnevale un personaggio pubblico noto per il suo razzismo e la sua omofobia. Uno che nel 2017 ha appoggiato, definendolo “patriota”, chi ha lanciato una molotov contro un albergo il cui proprietario era colpevole di aver ospitato dei migranti. Uno che ha detto o scritto pubblicamente le scempiaggini sopra riportate. Uno che si è distinto per aver appoggiato ogni teoria complottista esistente, dal gender al signoraggio bancario, dal Piano Kalergi al presunto nesso vaccino-autismo (da lui definito “danno cerebrale”…), dalle scie chimiche fino ai terremoti causati dal simultaneo movimento di 7 miliardi di persone.

E non si parli, di grazia, di “libertà d’espressione”, perché elargire omofobia e razzismo a piene mani e propalare bufale e scempiaggini non può essere considerata libertà d’espressione.

Non lo vogliamo Povia, e tenteremo di evitare alla nostra città l’umiliazione di accoglierlo (e pagarlo). Perché la storia e la cultura di Fano non meritano di essere svilite e umiliate portando un personaggio come questo a fare da testimonial alla nostra manifestazione più importante, più amata, più sentita.

Noi diciamo NO, senza se e senza ma. Fano è migliore di così”.

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