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Cannabis terapeutica, “La regione Marche applichi tutta la legge”

La consigliera Romina Pergolesi incalza la regione per l'applicazione completa della legge. Martedì 26 se parla in consiglio.

 

romina_pergolesi_cinque_stelleANCONA – Martedì 26 maggio si discute in consiglio regionale un’interrogazione della consigliera regionale Romina Pergolesi che chiede la completa applicazione della legge regionale sulla cannabis terapeutica dopo aver raccolto diverse segnalazioni da parte di pazienti a reperire, in maniera continuativa ed ottimale, il prodotto per la terapia.

Sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, malattie degenerative quali la fibromialgia, epilessia. Sono solo alcuni degli ambiti in cui viene utilizzata la cannabis terapeutica per alleviare il dolore. Ma non è sempre facile trovarla.

«A  due anni dall’approvazione delle legge n. 26 del 7 agosto 2017 – evidenzia la consigliera regionale, Romina Pergolesi -, continuano a pervenire diverse segnalazioni sulla difficoltà di molti pazienti a reperire in maniera continuativa ed ottimale la quantità di prodotto per la terapia».

A tale proposito, Romina Pergolesi ha presentato un’interrogazione in cui si chiede al presidente Luca Ceriscioli «a che punto è lo stato di attuazione dell’art. 8 della L.R. n. 26 del 7 agosto 2017 “Uso terapeutico della cannabis”, se è stato reso pubblico il Report sul monitoraggio periodico del consumo dei medicinali cannabinoidi nella Regione Marche (come previsto dall’art. 8 L.R. 26/2017, comma 1, lettera b), quanti sono i pazienti in cura con farmaci cannabinoidi per gli anni 2017-2018 distinti per Area Vasta, la quantità e la spesa complessiva per l’acquisto dei farmaci importati dall’estero suddivisa per gli anni 2017-2018, e di quelli provenienti dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze per gli anni 2017-2018».. Inoltre, la consigliera regionale vuole conoscere l’entità della spesa sostenuta dalla Regione Marche per la dispensazione di tali farmaci e l’elenco delle farmacie dove vengono dispensati i prodotti magistrali e con quali percentuali.

«I farmaci a base di cannabinoidi sono da anni impiegati nel trattamento dei sintomi di diverse patologie – ricorda la consigliera Pergolesi -. In particolare, la sclerosi multipla, le lesioni del midollo spinale, il dolore cronico, la nausea e il vomito causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV, la fibromialgia, l’epilessia, alcune forme cancerogene e altre malattie invalidanti resistenti alle terapie convenzionali, anche in ambito veterinario. È pertanto fondamentale che la cannabis terapeutica sia sempre disponibile, evitando alle persone malate un problema in più da dover risolvere».

In base al decreto legge 148/2017 (art 18 quater, comma 3), evidenzia sempre Romina Pergolesi lanciando un suggerimento alla Regione, «qualora risulti necessaria la coltivazione di ulteriori quote di cannabis  oltre   quelle   coltivate   dallo   stabilimento   chimico farmaceutico militare di Firenze,  possono  essere  individuati,  con decreto del Ministro della salute, uno o più enti o imprese da autorizzare  alla  coltivazione  nonché  alla  trasformazione,  con l’obbligo di operare secondo le Good agricultural and collecting practices (GACP)»

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