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Arte e Musica al castello di Candelara

Inaugurazione della collettiva che celebra i dieci anni di CandelarArte

candelararteCANDELARA – Venerdì 24 luglio una serata magica al castello di Candelara: alle ore 21 concerto di Francesco Mussoni & Simone Oliva Acoustic Duo.

Francesco Mussoni è un cantautore riminese che ha deciso di prendere sul serio la musica in modo improvviso e tardivo. Trovare il punto di contatto tra Ivano Fossati e Bon Iver è il suo sogno e la sua massima aspirazione. Simone Oliva, noto chitarrista, invece gioca in casa in quanto candelarese doc; è un artista camaleontico che spazia dal liscio al rock.

Sono passati 5 anni da quando il cantautore Francesco Mussoni incontra Simone Oliva, dalla loro collaborazione nasce il primo albumi di Francesco ed una serie di live che li hanno portati in tantissimi palchi dell’Emilia Romagna e delle Marche. A causa di eventi non dipendenti dalle loro volontà i due personaggi ritornano belli pimpanti a calcare le scene, con un repertorio di musica italiana e inediti. Interamente in acustico integrale e senza additivi aggiunti!

Al termine del concerto sarà inaugurata la mostra collettiva allestita presso la Sala del Capitano, che celebra i 10 anni di attività espositiva. “#CandelarArte: dal borgo al mondo. 10 anni di cultura ed amicizia”. Già il titolo dell’esposizione enuncia gli intenti del curatore. Attraverso le opere pittoriche, scultoree e fotografiche di 40 artisti si cerca di raccontare il percorso espositivo fatto in questi anni, ma anche annunciare le possibili future collaborazioni. Gli artisti selezionati sono: Ache77, Bad, Giuseppe Ballarini, Franco Barbieri, Anna Rosa Basile, Banksy, Ben Zeno, Blitz, Blub, Mirko Bravi, Simone Bracciani, Carla Bru, Burla22, Luciana Ceci, Giancarlo Cesarini, Clet, Paolo Del Signore, Exit-Enter, Giovanni Gennari, Giovanni Gentiletti, Hazkj, Keith Haring, Alberto Lanteri, Mario Logli, Ferruccio Mengaroni  – MAP, Leonardo Nobili, Giordano Perelli, Marsilio Pianosi, Pierluigi Piccinetti, Alceo Pucci, Keith Rosalind, Edoardo Serretti, Claudio Sora, Nanni Valentini, Sauro Tonucci, Franco Terenzi, Alessandro Tonti, Zed1, Liuba Zoni.

La prima sezione della mostra, ospitata nella Sala del Capitano racconta la scuola pesarese, con una selezione degli artisti che hanno creduto nel nostro progetto già nel 2011. Rappresenta la vivacità e la pluralità dei linguaggi presenti nel nostro territorio. Idealmente la presenza in mostra di due opere provenienti dai Musei Civici di Pesaro, un vaso della fabbrica Map di Mengaroni-Mancini e la ciotola di Nanni Valentini, si pongono come riferimenti istituzionali dei linguaggi moderni del Novecento. I nostri artisti sono sempre stati attenti alle correnti artistiche più innovative, ma anche attenti conoscitori del patrimonio conservato presso i nostri Musei di Palazzo Toschi-Mosca. E proprio le avanguardie pesaresi ci conducono alla seconda sezione, quella dedicata ai linguaggi più contemporanei, in modo particolare alla street art. Nella Sala dell’orologio sembra proprio di stare in un vicolo fiorentino, dove i muri si sono trasformati in un ordinato palinsesto di street art, che da qualche anno sono sempre più apprezzati e studiati. Tra questi anche due street artist pesaresi. Anche in questo caso due opere simbolo che incardinano il fenomeno cronologicamente: gli esordi ed il successo della street art attraverso le opere pop di Keith Haring e quelle del più grande artista contemporaneo ed anonimo Banksy. Peculiarità di questa mostra è aver incluso in mostra un modellino architettonico realizzato con i famosi mattoncini colorati dei Lego.

Doveroso era un omaggio agli artisti che ci hanno lasciato in questo periodo di emergenza sanitaria: Giuseppe Ballarini, Giovanni Gennari, Mario Logli e Claudio Sora. Per l’edizione dei “Quaderni della Regione Marche” uscirà il catalogo della mostra. L’esposizione sarà visitabile fino al 30 agosto 2020, nei seguenti orari: venerdì, sabato e domenica dalle 21 alle 23.

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