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Addio ad Alec Sykes, l’inglese innamorato delle Marche

Il forte legame con la cultura italiana lo ha portato per oltre quarant'anni a trascorrere le estati nelle Marche con sua moglie Faith.

MONTEMAGGIORE AL METAURO – La casa dei Luzi, all’ombra del grande albero tra via Roma e via Castello, in estate prendeva vita… “Sono arrivati gli inglesi” si diceva.

Questo bel “balcone” della vallata del Metauro con gli inglesi ha un legame profondo. Ma questa non è la “grande” storia di Winston Churchill che sale sul colle per studiare strategie contro i nazifascisti che assediavano l’Italia. Questa è la piccola-grande storia di un inglese dei nostri giorni, innamorato delle Marche e della cultura italiana e che purtroppo il Covid ci ha oggi portato via. E che non dobbiamo dimenticare.

Alec Sykes se ne è andato all’età di 82 anni lasciando sua moglie Faith e sua figlia Kate (l’altra figlia Gemma è scomparsa qualche anno fa a causa di una malattia).

VIAGGIO IN ITALIA
«Un uomo che non sia stato in Italia sarà sempre cosciente della propria inferiorità, per non avere visto quello che un uomo dovrebbe vedere» (Samuel Johnson)
Era questa una delle frasi care ad Alec Sykes. “Affamato” dell’Italia, della sua cultura, dei suoi paesaggi, delle sue tradizioni, dei suoi abitanti. Ogni estate, dopo il lungo viaggio in automobile da Wakefield, nord Inghilterra, cercava di vivere intensamente tutto ciò che il nostro territorio poteva offrirgli. E ciò dall’inizio degli anni ’70 per oltre quarant’anni.

ITALIA AMORE MIO
Il colpo di fulmine con il nostro Paese avviene per caso quando Alec e sua moglie Faith decidono di ospitare nella loro casa studenti stranieri che frequentano corsi di lingua inglese nella loro città.
La conoscenza di Alessandro, un ragazzo toscano li lega indissolubilmente all’Italia. All’inizio è la Toscana la meta dei loro viaggi ma poi avviene per loro una felice e straordinaria scoperta: le Marche.

Alec Sykes con amici di cartoceto
Alec Sykes con gli amici di Cartoceto in una foto degli anni ’80 (fra loro Maurizio Eusepi)

 

L’APPRODO A CARTOCETO E L’AMORE PER MONTEMAGGIORE
Alec è approdato nelle Marche nel 1980 con sua moglie Faith e le sue figlie Gemma e Kate. Erano gli anni in cui le piazze dei castelli della valle del Metauro erano piene di ragazzi e bambini, un luogo ideale per una famiglia giovane come la loro che amava conoscere gli abitanti del luogo e instaurare nuove amicizie.

Per Cartoceto, dove trascorre le vacanze per sei anni consecutivi, Alec aveva sempre parole affettuose in tutte le occasioni in cui si parlava del passato, narrava gli aneddoti che li legavano alle persone del luogo e amava ricordare e raccontare le amicizie instaurate durante le serate estive trascorse al bar “Da Maurizio”. Oppure la festa paesana all’ombra del campanile quando era usanza mettere una damigiana di vino in cima ad un albero e lasciare che ognuno bevesse direttamente dal tubo!

Poi il caso porta la famiglia inglese a Montemaggiore al Metauro, sull’altra sponda del Metauro. Anche qui sperimenta la generosità degli abitanti e cresce l’attaccamento ai luoghi e alle persone. Montemaggiore diventa la loro base per visitare le Marche e non solo.

Da qualche anno gli acciacchi della vecchiaia non permettevano più il viaggio nella sua amata Italia ma Alec serbava un piacevole e affettuoso ricordo di Montemaggiore e dei bei momenti vissuti con i suoi abitanti. Amava ricordare, ad esempio, il senso di comunità e il clima di allegria che si viveva durante la “Festa del ritorno”, un appuntamento che richiamava tanti montemaggioresi andati a vivere in altre città sia in Italia che all’estero: le signore del borgo cucinavano i cibi, i ragazzi li servivano ai tavoli e gli uomini erano addetti alla distribuzione di vino e grappa.

Questo ponte che Alec e sua moglie hanno creato fra l’Inghilterra e l’Italia è stato un modo per creare amicizie sincere e durature. Tanti amici italiani hanno avuto la possibilità di essere ospitati nella loro casa in Inghilterra (come segno di benvenuto esponevano anche la bandiera italiana fuori dalla loro casa!) e tanti amici provenienti da varie parti del mondo, Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, hanno avuto l’onore di essere ospitati nella casa di Montemaggiore e scoprire le sue amate Marche.

Alec Sykes era un amico del Giornale del Metauro dal quale leggeva le notizie e le storie del suo amato territorio.
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