Il Metauro
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A Borgo Pace nasce “Confluenze” per ripartire dal Metauro

Il Metauro diventa una storia da raccontare. Il fiume tra ambiente, comunità e futuro. Ospite della giornata Marco Paolini

marco_paoliniBORGO PACE – Un fiume come punto di partenza per raccontare un territorio, interrogarsi sui suoi cambiamenti e immaginare nuove forme di relazione tra ambiente, comunità e futuro.

È questo il cuore di “Confluenze”, il progetto che sarà presentato domenica 6 settembre a Borgo Pace, nell’ambito della nona edizione di Happennino Festival, in programma fino al 20 settembre in sette comuni dell’Appennino marchigiano.

Nato all’interno della call nazionale “Atlante delle Rive” e sviluppato in collaborazione con La Fabbrica del Mondo, il progetto concentra lo sguardo sul fiume Metauro e sul suo corso nel quale ambiente, storia e comunità si incontrano.

Un percorso che non si limita alla valorizzazione del territorio, ma prova a costruire una vera e propria riflessione collettiva sul modo in cui questi luoghi possono affrontare le trasformazioni del presente e continuare a essere abitati, vissuti e trasformati in luoghi di possibilità.

La giornata del 6 settembre rappresenterà quindi un momento di avvio e di condivisione di un percorso destinato a proseguire anche nel 2027, attraverso trekking, incontri, attività di ricerca partecipata e momenti di confronto.

L’obiettivo è osservare il territorio partendo dal fiume e dalle sue rive, raccogliendo conoscenze, esperienze e punti di vista di chi quei luoghi li vive quotidianamente.

IL PROGRAMMA

Si comincia alle 9.30 dalla piazza del Pino di Borgo Pace con due trekking gratuiti che esploreranno uno la vallata del Meta e l’altro la vallata dell’Auro, seguendo quei due torrenti che quando si uniscono formano il Metauro. (Info e prenotazioni trekking Massimiliano Fraternale Fanelli – 328 650 6626).

Alle 16, invece, l’appuntamento è all’Aula Verde per “Piove male! Storie e dialoghi dall’Atlante delle Rive”, un incontro con esperti della struttura del Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione e della Regione Marche; Silvana Dalmazzone, docente di Economia all’Università di Torino; Matilde Vigna, attrice; Michela Signori, curatrice del progetto Atlante delle Rive e Marco Paolini.

A dare particolare forza alla giornata sarà la presenza di Marco Paolini, che alle 18 sarà protagonista dello lectio-racconto “Tutti viviamo in riva al mare”, un intervento dedicato al rapporto tra fiumi, territori e cambiamenti climatici.

La partecipazione di uno dei più importanti interpreti del teatro civile italiano rafforza la vocazione di “Confluenze”: utilizzare la cultura non soltanto come strumento di narrazione, ma come occasione per comprendere le trasformazioni del territorio e aprire una discussione sul futuro.

Questo incontro rappresenta, di fatto, il lancio di un progetto esteso nel tempo e nello spazio che prevede altre azioni ed eventi per tutto il 2027 con il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni del territorio.

Il Metauro diventa così molto più di uno scenario: è una linea che attraversa paesaggi e comunità, un elemento naturale attorno al quale costruire una nuova narrazione del territorio.

E proprio a Borgo Pace, dove le acque di Meta e Auro si uniscono, può nascere anche un’altra idea di futuro fatta di conoscenza, partecipazione e capacità di prendersi cura dei luoghi.

“Per Happennino, “Confluenze” rappresenta pienamente la direzione intrapresa dal festival: portare nelle aree interne non soltanto eventi, ma occasioni di incontro e di elaborazione, facendo della cultura uno strumento concreto per rafforzare il legame tra persone e territorio -spiegano i fondatori Andrea Angelini, Vittoria Podrini e Francesco Martinelli-. Con questo percorso vogliamo raccogliere e testimoniare tutta quella parte di racconti, sapere e saper fare che orbita attorno al fiume Metauro e all’impronta che ha lasciato nella storia della nostra provincia”.

fonte: Ufficio Stampa Happenino Festival

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