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25 anni del Centro Linguistico di Ateneo

Una festa per celebrare 25 anni di attività

centro linguistico ateneo urbinoURBINO – Il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Urbino compie 25 anni e li festeggia la mattina di mercoledì 22 novembre assieme a coloro che lo hanno diretto e ne hanno fatto parte. Alle ore 11 il rettore Stocchi inaugurerà la nuova aula proieizioni mentre i professori Giovanni Bogliolo, Roberta Mullini e Aldo Venturelli racconteranno i 25 anni del Centro. Al termine piccolo rinfresco per i presenti.

Nato con la finalità di promuovere un’offerta formativa finalizzata allo sviluppo di competenze comunicative nella lingua italiana e nelle lingue straniere, negli anni il Centro linguistico d’Ateneo ha costantemente ed efficacemente contribuito a far crescere la sensibilità degli studenti e dei Dipartimenti in tal senso.

Punto di riferimento per la formazione linguistica per l’intero Ateneo e per il territorio, il CLA oggi è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e il sabato mattina; dispone di tre laboratori multimediali per un totale di 55 postazioni e di 6 aule tradizionali; sta per inaugurare una nuova aula proiezioni dalle più moderne tecnologie; dispone di una mediateca che contiene materiali su supporto cartaceo, elettronico, audiovisivo e multimediale; garantisce corsi per gli studenti, per  il personale dell’Ateneo, per utenti esterni e per il territorio; produce tutto il software utilizzato per la gestione amministrativa e per la somministrazione di test online e in presenza; ha un sito web e un blog con centinaia di pagine di materiali e documenti didattici; garantisce una media di 44 ore alla settimana di libero accesso a tutti gli studenti e utenti esterni che desiderano lavorare in self-access; collabora e crea materiale per manifestazioni di prestigio nazionale quale ad esempio il Campionato Nazionale delle Lingue a cui l’anno scorso hanno partecipato 13.000 studenti provenienti da tutto il territorio nazionale; organizza e coordina le prove di accertamento linguistico per gli studenti di tutti i Corsi di Laurea dell’Ateneo, ad eccezione di quelli della Scuola di Lingue, che comunque ospita; fornisce corsi di lingua italiana per gli studenti stranieri presenti a Urbino; organizza corsi di Academic Writing per assegnisti, borsisti e ricercatori dell’Ateneo; è sede degli esami delle Certificazioni Cambridge Esol e Cils; vede in servizio tra il personale tecnico-amministrativo, una segretaria, tre tecnici (due dei quali informatici) e 37 tra Lettori e Collaboratori ed Esperti Linguistici che sono “prestati” ai vari Dipartimenti per le diverse esigenze linguistiche.

Tra le ultime novità legate ai rapporti con il territorio, la stipula a breve di una convenzione con la Galleria Nazionale delle Marche che prevede la realizzazione di un progetto di formazione in lingua inglese per il personale in servizio. Inoltre, il 17 e 18 novembre prossimi il Centro Linguistico d’Ateneo ospiterà una sessione di esami Cambridge per 17 candidati ipovedenti e non vedenti provenienti da tutta Italia.

Riguardo invece al suo sguardo internazionale, “già dall’anno scorso abbiamo siglato un accordo con l’Ufficio Erasmus per promuovere la formazione linguistica dei nostri studenti outgoing” dichiara la Direttrice Enrica Rossie sono stati organizzati corsi in presenza e test finalizzati alla verifica dei livelli raggiunti e allestito materiale per il self-access. Sin dallo scorso anno abbiamo inoltre organizzato due giornate di studio e di formazione glottodidattica – in occasione del Campionato Nazionale delle Lingue – con ospiti e relatori provenienti dall’Università di Akureyri (Islanda) e Pécs (Ungheria)”.

Intensa anche l’attività formativa: “anche quest’anno viene riproposto il corso “Presenting and Communicating in English in Academic Contexts, per il personale docente e ricercatore e tecnico amministrativo che lavora in ambito internazionale con lo scopo di aiutare i partecipanti a sviluppare abilità linguistiche e comunicative per presentare in lingua inglese prestando particolare cura a cadenza e intonazione – conclude Rossi – e fornire gli strumenti per aumentare il vocabolario accademico ed esplorare e sperimentare diversi approcci per l’interazione formale”.

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