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Violenza contro le donne, San Costanzo intitola i giardini pubblici ad Artemisia Gentileschi

Venerdì 27 novembre previsto un incontro online su violenza di genere e rispetto nel mondo del lavoro.

artemisia gentileschi autoritratto
Artemisia Gentileschi, autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria

SAN COSTANZO – L’amministrazione comunale riconferma il proprio impegno per l’eliminazione di ogni forma di violenza riproponendo l’iniziativa “RispettAMi 2020”  con un appuntamento live venerdì 27 novembre alle ore 21 dal titolo “Il rispetto nel mondo del lavoro”.

Si parlerà di lavoro e di discriminazioni, di diritti, di differenze e di quanto è stato fatto in termini di tutela e di prevenzione e quanto ancora si sta facendo.

Parteciperanno due donne pianamente coinvolte nella tutela dei diritti di uguaglianza in ambito lavorativo, la Consigliera di parità della Provincia di Pesaro e Urbino Romina Pierantoni e la Responsabile dei nuovi diritti CGIL  Marche, Massetti Cinzia.

Introdurranno l’incontro l’Assessore ai Servizi Sociali e pari opportunità di San Costanzo Milena Volpe e le consigliere Margherita Mencoboni e Nicoletta Carboni.  L’evento sarà trasmesso sulla pagina FB RispettAmi – San Costanzo.

Inoltre, a breve, i giardini pubblici di San Costanzo saranno intitolati ad Artemisia Gentileschi, artista italiana vittima di violenza.

La pittrice viene considerata una delle donne più coraggiose della storia; giovanissima denunciò l’uomo che abusò di lei e sostenne la difficoltà e l’umiliazione che poteva comportare un processo nel ‘600.

“Questo evento – spiega l’Assessore Milena Volpe – è il risultato di una costruttiva collaborazione con la consigliera Mencoboni, promotrice di una mozione, approvata ad unanimità in consiglio comunale, di richiesta di intitolazione di una via o di una piazza alle donne vittime di violenza.

Si è pensato così ai giardini pubblici di via Liguria a San Costanzo, un parco giochi vicino alle scuole frequentato da molte famiglie e da ragazzi pre-adolescenti e adolescenti, con l’auspicio che possa essere spunto di curiosità e di informazione per chi vedrà la targa, inoltre nella figura della Gentileschi possono trovare rappresentazione tutte le donne vittime di violenza”.

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