Unione Montana Catria e Nerone, al via il Servizio Civile
Gli otto giovani avranno il compito di promuovere lo sviluppo culturale e turistico dei comuni dell'Unione Montana con i nuovi canali della comunicazione
CAGLI – Ha preso ufficialmente il via il nuovo ciclo del Servizio Civile Regionale. Il progetto, intitolato significativamente: #Lunionefalaforza_altemarchesenzafrontiere4, vede protagonisti otto giovani volontari pronti a mettersi al servizio della comunità e a valorizzare le eccellenze del territorio nei vari comuni.
Il progetto è stato selezionato tramite bando della Regione Marche e promosso dall’Unione Montana del Catria e Nerone.
Un Ponte tra Tradizione e Futuro Digitale
Il cuore del progetto 2025-2026 è la promozione culturale e turistica, ma con una marcia in più: la comunicazione 4.0. I volontari, infatti, avranno il compito di far evolvere il canale TikTok istituzionale, raccogliendo il testimone dai colleghi dell’anno precedente.
Attraverso un linguaggio moderno, immediato e creativo, i ragazzi racconteranno il territorio, i suoi valori e i servizi dell’Ente, parlando direttamente ai propri coetanei e portando le istituzioni sugli schermi degli smartphone dei cittadini.
Un Impegno Multidisciplinare per il Territorio
I volontari non saranno limitati a un singolo settore, ma opereranno in modo dinamico in diversi ambiti strategici per il territorio. Il loro contributo sarà fondamentale per:
• promozione Culturale e Turistica: Supporto alla gestione del patrimonio e alla valorizzazione degli eventi locali per attrarre nuovi flussi di visitatori.
• innovazione Digitale: Sviluppo dei canali social istituzionali, utilizzando linguaggi moderni per raccontare le Marche e avvicinare i giovani alle istituzioni.
• supporto Operativo e Amministrativo: Collaborazione con gli uffici dell’Unione e dei Comuni per rendere i servizi ai cittadini più efficienti e accessibili.
«Un percorso di crescita professionale e civile che siamo entusiasti di accompagnare. Un primo approccio dei nostri ragazzi al mondo del lavoro, che li porterà a misurarsi, confrontarsi ed immaginare il proprio percorso lavorativo, anche eventualmente nella Pubblica Amministrazione”.», ha dichiarato il Presidente Alessandro Piccini.
«Crediamo fermamente nel potenziale dei giovani del territorio e siamo convinti che sapranno interpretare al meglio questa sfida. Il servizio civile è un modo per avvicinare le istituzioni ai cittadini, specialmente i più giovani, parlando la loro lingua e affrontando temi che li riguardano direttamente.» conclude il dirigente Leo Bartolucci.
Il progetto è stato strutturato per rispondere alle sfide specifiche delle aree interne, combattendo l’isolamento e rafforzando i servizi essenziali. Lavorando a stretto contatto con il personale esperto dei Comuni, i volontari acquisiranno competenze trasversali e una conoscenza profonda della pubblica amministrazione, trasformando il loro impegno in un vero investimento per la propria carriera e per il bene comune.