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Terme di Carignano, edifici abbandonati e pericolosi

Il Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano” chiede sicurezza e rispetto degli impegni presi dalla proprietà

terme di carignano palazzinaFANO – Il Comitato “Riapriteci le Terme di Carignano” ha segnalato alla Vice Sindaca, alla Polizia Locale, al Vigile di Quartiere e al Consiglio di Quartiere la situazione di grave pericolo rappresentata da alcuni edifici abbandonati presenti sul territorio.

“E’ stato segnalato – afferma Beatrice Morbidoni presidente dal Comitato – l’accesso libero e incontrollato da parte di persone, spesso minorenni, all’interno di strutture dismesse quali l’ex ristorante “Quattro Fonti”, l’ex “Hotel Regina” e soprattutto la palazzina storica attualmente in stato di forte degrado.

Quest’ultima, come noto, versa in condizioni tali da rappresentare un potenziale rischio di crollo, con evidenti pericoli per l’incolumità pubblica.

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Il Comitato sottolinea che la segnalazione ha un carattere esclusivamente preventivo e costruttivo: l’obiettivo non è puntare il dito contro l’operato degli enti o dell’Amministrazione comunale, bensì richiamare l’attenzione sulle responsabilità delle proprietà private, che hanno l’obbligo di garantire la messa in sicurezza dei propri immobili.

Particolare preoccupazione desta la situazione della palazzina storica, di proprietà del gruppo che ha acquisito l’intero comparto termale di cui l’edificio fa parte. Durante la presentazione del progetto termale, avvenuta circa tre anni fa, la proprietà aveva pubblicamente dichiarato l’intenzione di mettere in sicurezza la palazzina, restaurarla e rendere fruibile alla cittadinanza il parco circostante. Ad oggi tali impegni risultano disattesi, mentre il degrado dell’edificio appare ulteriormente aggravato.

Il Comitato ritiene fondamentale che venga data piena attuazione a quanto promesso, sia per ragioni di sicurezza sia per il rispetto della comunità locale, che attende da anni interventi concreti su un patrimonio storico e urbano di grande valore.

Con questo comunicato – conclude Morbidoni – informiamoi cittadini dell’iniziativa intrapresa e ribadiamo la necessità di un intervento rapido e responsabile da parte delle proprietà, affinché vengano eliminati i rischi esistenti e si ponga finalmente rimedio a una situazione di evidente incuria”.

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