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Strada del Furlo ancora chiusa, due interrogazioni di Biancani

La strada è chiusa dal febbraio scorso. Andrea Biancani, consigliere regionale PD, presenta una nuova interrogazione.

PESARO – “La strada della Gola del Furlo è chiusa al traffico dallo scorso febbraio in via cautelativa, dopo la caduta di pietrisco sulla strada e per il pericolo di caduta di altri massi anche di grandi dimensioni”  è quanto afferma in una nota il consigliere regionale Andrea Biancani.

“Ho sottolineato più volte – continua Biancani – anche tramite due interrogazioni, quanto quel tratto di strada sia strategico, sia dal punto di vista della mobilità, essendo l’unica alternativa in caso di chiusura delle gallerie dell’autostrada per non isolare una parte della provincia, sia dal punto di vista turistico.

La strada infatti permette l’accesso ad una delle aree più belle del punto di vista paesaggistico e naturalistico del nostro territorio, nota in tutta Italia.

La chiusura della strada era necessaria perché, a seguito delle prime cadute di massi, uno studio, voluto da Regione e Comune di Fermignano, aveva evidenziato la presenza, in diversi punti della parete rocciosa, di speroni pericolanti e aree potenzialmente soggette al distacco di pietre e massi, situate in particolare nella proprietà di ENEL GREEN POWER.

Vista la necessità di interventi importanti di messa in sicurezza e di riaprire velocemente la strada, nelle mie interrogazioni ho chiesto alla Regione di attivarsi rapidamente a fianco dei comuni, riunendo tutti i soggetti coinvolti nella gestione del luogo ( i Comuni di Fermignano e Acqualagna, la Provincia di Pesaro, l’Unione Montana Alta Valle del Metauro, la Riserva naturale statale e ENEL) per costituire una cabina di regia che coordinasse i lavori avendo come obiettivo quello di velocizzare i tempi burocratici necessari a far partire gli interventi.

In risposta a queste mie sollecitazioni, la Regione si è impegnata anche a valutare il sostegno economico agli interventi, fermo restando che l’intervento dovesse essere prioritariamente sostenuto da Enel.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un’accelerazione su questo tema, per la quale va ringraziata, in particolare, la Provincia di Pesaro Urbino che ha mantenuto l’impegno preso a realizzare un progetto degli interventi in tempi rapidi.

A seguito della presentazione del progetto, un mese fa, il Comune di Fermignano ha convocato un incontro tra tutti i soggetti interessati al sito per stabilire chi avrebbe messo le risorse e come sarebbero stati organizzati i lavori.

Ma, trascorso un mese dall’incontro ancora non si sa chi farà i lavori, chi metterà le risorse e soprattutto quando partiranno. Per questo ho presentato in Regione una nuova interrogazione, sottoscritta anche da Micaela Vitri e Maurizio Mangialardi, per chiedere chiarezza sulle risorse economiche e sui tempi dell’intervento.

La questione delle risorse è urgente. Fermo restando che debba essere ENEL a intestarsi la maggior parte dei costi, se questa non avesse risorse sufficienti e fosse necessario un intervento della Regione, questo va stabilito prima di approvare il bilancio di cui stiamo discutendo in queste settimane. In questo modo possiamo mettere da subito le risorse necessarie e non perdere mesi per farlo successivamente.

Oltre al tema delle risorse occorre accelerare tutto l’iter autorizzatorio e far partire i lavori quanto prima. L’obiettivo condiviso deve essere quello di riaprire in primavera, per non perdere o penalizzare la stagione turistica del 2022.

Infine ho chiesto alla Regione di stanziare dei fondi a sostegno delle attività ricettive che lavorano con i turisti della Gola del Furlo, che sono state colpite da un evento eccezionale e localizzato che ha comportato, unitamente al covid, un danno economico considerevole.

La strada ormai è chiusa da quasi un anno, pertanto queste attività, importanti per i servizi offerti ai visitatori e per l’economia della zona, vanno sostenute sia con risorse economiche appositamente dedicate sia con un’apposita campagna di promozione di quella parte del territorio”.

 

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