Project financing per l’illuminazione pubblica, “Costi troppo alti”
Le minoranze consiliari di Fossombrone intervengono sulla scelta di un project finanancing per efficienta la pubblica illuminazione. "Costi troppo alti"
FOSSOMBRONE – I consiglieri di minoranza Londei, Manocchi, Luzi e Mei esprimono forti dubbi sul project financing avviato dalla amministrazione Berloni per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, i costi sarebbero troppo elevati per il comune.
“L’amministrazione Berloni – scrivono i gruppi di minoranza in una nota congiunta – continua, come spesso accaduto in questi anni, ad autocelebrarsi enfatizzando iniziative che non sempre risultano convenienti per i cittadini. L’ultimo esempio è il project financing promosso per il rifacimento e la gestione dell’illuminazione pubblica.
Ma quando si ricorre al project financing? Quando un ente non dispone delle risorse necessarie per effettuare un investimento e lo affida a soggetti terzi (in questo caso Hera e MMS), che anticipano i fondi ma ottengono poi importanti ritorni economici, naturalmente pagati dai cittadini.
Il progetto che il vicesindaco Chiarabilli definisce una “grande rivoluzione” è in realtà tutt’altro che nuovo: risale a circa sette anni fa ed era già stato impostato dalla precedente amministrazione.
Oggi però – continua la nota – a differenza della versione originaria, il Comune non partecipa con alcun cofinanziamento, segno evidente delle difficoltà di cassa dell’ente. I numeri parlano chiaro: a fronte di un investimento di 1,8 milioni di euro, il Comune si impegna a restituire in vent’anni circa 2,6 milioni, pagando quindi circa 800 mila euro di interessi, a cui si aggiunge un canone di manutenzione che nel periodo arriverà a circa 2,1 milioni di euro.
In sostanza, il Comune di Fossombrone continuerà a pagare un canone fisso mentre i benefici economici dell’efficientamento energetico finiranno per favorire l’appaltatore.
Eppure, nella commissione consiliare avviata nei mesi scorsi avevamo presentato soluzioni alternative che avrebbero potuto offrire prospettive più vantaggiose per Fossombrone, anche sfruttando le opportunità messe a disposizione dall’ENEA e trattenendo per il Comune i benefici dell’efficientamento energetico. L’amministrazione ha però scelto di non tenerne conto.
Pensiamo – termina la nota – che questa amministrazione verrà ricordata per aver progressivamente svuotato le casse comunali e per una propaganda continua su scelte che, alla prova dei fatti, rischiano di pesare sui cittadini per i prossimi decenni”.