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Potenziare il trasporto pubblico locale per la salute dei cittadini e dell’ambiente

L'appello urgente viene lanciato da Fridays for Future Ancona. Aumentare il numero di autobus disponibili per non viaggiare come sardine.

autubus elettrico volvo
Autobus elettrico ricaricabile prodotto dalla Volvo. Le moderne tecnologie sono già disponibili.

ANCONA – Potenziare il TPL per la salvaguardia della salute della cittadinanza e dell’ambiente
A fronte della recente recrudescenza dei casi Covid-19 sul territorio nazionale (in parte prevedibile), come “Fridays For Future – Ancona “riteniamo sia quanto mai urgente intervenire sul sistema di trasporto pubblico locale andando ad aumentare il numero di mezzi pubblici a disposizione, in particolare nelle ore di punta di entrata e uscita da scuola e lavoro.

È alquanto grave che in questi lunghi mesi di chiusura delle scuole, nonostante il problema del sovraffollamento delle corse scolastiche fosse noto già prima della pandemia, l’unica strategia messa in atto per far fronte all’assembramento di studenti e studentesse nei mezzi pubblici sia stata quella di organizzare in maniera più o meno scaglionata le entrate e uscite da scuola.

È nostro timore, inoltre, che la giustificabile paura di infettarsi nei sovraffollati mezzi di trasporto pubblico promuova un maggiore utilizzo delle auto private, con importanti impatti sui livelli di inquinanti urbani e sulle emissioni pro-capite di gas serra.

Siamo stanchi che la mobilità pubblica venga percepita dalla cittadinanza come una condanna o un’amara necessità. Chiediamo, quindi, che vengano immediatamente potenziate le corse scolastiche ricorrendo, se necessario, all’impiego di pullman privati qualora gli autobus di linea ATMA non fossero sufficienti, consentendo alle scuole di rimanere aperte.

Chiediamo, inoltre, che vengano predisposti al più presto dei progetti organici di mobilità sostenibile, che favoriscano l’utilizzo di mezzi elettrificati, come treni e filobus, integrando il TPL con soluzioni di mobilità dolce.

La mobilità sostenibile che vogliamo, proporzionata alle esigenze di spostamento della cittadinanza, consentirebbe non solo di smettere di viaggiare come sardine in scatola, ma garantirebbe anche l’abbattimento dei livelli di inquinanti cittadini e di gas a effetto serra pro-capite.

Insomma, fa bene a noi e fa bene all’ambiente, cosa vogliamo aspettare ancora?”

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